prolungamento prestito

Siracusa, riesplode la polemica sul Caravaggio: è scontro tra Italia Nostra e Vittorio Sgarbi. VIDEO

Siracusa, riesplode la polemica sul Caravaggio: è scontro tra Italia Nostra e Vittorio Sgarbi

Riesplode nuovamente la polemica sul dipinto del Caravaggio “Il Seppellimento di Santa Lucia” che a settembre scorso ha lasciato Siracusa per il Mart di Rovereto.
Il nuovo scontro vede uno contro gli altri Vittorio Sgarbi e Italia Nostra Sicilia e nasce a seguito delle ultime dichiarazioni di Sgarbi rese al Tg3 di lunedì 16 novembre secondo le quali, come riferisce Italia Nostra, il Covid imperirebbe la circolazione delle merci “il male sarebbe riportarlo a Siracusa, mentre il bene sarebbe lasciarlo al Mart”. Dichiarazioni che hanno determinato la reazione forte di Italia Nostra, che in un documento a firma di Vera Greco, già Direttore della Galleria di Palazzo Bellomo e del prof. Leandro Janni, presidente regionale di Italia Nostra Sicilia, dichiara che il prolungamento del prestito avrebbe il “solo fine di rimpinguare le casse del Museo, per concludere l’impresa commerciale e salvare la faccia dal fallimento d’immagine per il naufragio dell’operazione predatoria”. Da qui la rischiesta ai rappresentanti istituzionali (sindaco, assessore alla cultura, giunta, soprintendenza e Curia) ad assumere “una posizione forte, corale, così come sancito dalle autorizzazioni concesse anche perché – conclude Italia Nostra – a causa della chiusura in corso non c’è nessuna ragione per cui il quadro debba rimanere confinato”.
La reazione forte di Sgarbi non si è fatta attendere e attraverso un video ha lanciato strali verso Italia Nostra accusata di portare avanti una campagna diffamatoria nei suoi confronti e contro la verità. “Soltanto grazie al mio intervento – evidenzia Sgarbi – il Seppellimento di Santa Lucia è stato restaurato e tornerà nel luogo per il quale Caravaggio lo ha dipinto, la chiesa di Santa Lucia alla Borgata”
A difesa di Italia Nostra non sono mancate le dichiarazioni di solidarietà a partire da Paolo Giansiracusa e Salvo Salerno, controparte per mesi di Sgarbi: “Italia Nostra Sicilia è sotto attacco – scrive sui social Giansiracusa – per avere dichiarato pubblicamente verità che necessitano di condivisione e divulgazione. Si tratta purtroppo di verità inoppugnabili che fanno male a chi ha un concetto deformato della democrazia. È per difendere i valori della morale e della giustizia, della cultura e della tutela delle opere d’arte inamovibili, che esprimo la mia piena solidarietà a Italia Nostra Regionale e in particolare al suo presidente Leandro Janni”. Mentre così si esprime Salerno: “La mia personale solidarietà a Italia Nostra Sicilia e al suo presidente Leandro Janni, e allo stesso modo dichiaro la mia solidarietà e fiducia all’Arcidiocesi di Siracusa e al Vicario, mons. Amenta che ne ha retto la gestione “ad omnia” fino all’insediamento del nuovo Arcivescovo. Deploro e condanno le parole ingiuste e offensive di Vittorio Sgarbi. Tutte le mie osservazioni e rilievi sul procedimento di prestito restano ancora non confutate e in piedi”.