Le vittime del covid sono tante e non solo quelle portate via dalla malattia, ma anche quelle che sono state duramente colpite dalla crisi economica che il covid ha innescato.
Vi raccontiamo la storia di un locale, il “Punto G” e della sua titolare, Barbara Cannata. Il “Punto G” apre nel 2015 con una concezione nuova di intrattenimento a Siracusa: vi si poteva mangiare, bere, incontrarsi, ascoltare musica dal vivo, ma non solo. Sul palco, che era parte importante del locale, infatti, si poteva assistere a spettacoli di diverso genere. In poco tempo quel locale è diventato punto di riferimento e in alta stagione dava lavoro a 15/16 persone, per non parlare poi del giro di fornitori e di artisti che ruotavano attorno al “Punto G”.
Poi è arrivato il covid che ha fatto saltare tutto e che come uno tsunami ha spazzato via tante attività; le prime attività a risentirne sono state proprio quelle della ristorazione e il “Punto G” era tra queste. Barbara si è fatta coraggio e ha preso una decisione difficile, ma inevitabile, affrontando quello che definisce “il disastro di una vita”. Le idee per il futuro non le mancano ma “le istituzioni, a partire da quella nazionale – dice – devono fare la propria parte”.
