Da oggi l’arcivescovo emerito mons. Salvatore Pappalardo è cittadino onorario di Siracusa.
Si è tenuta questa mattina nel salone Borsellino di Palazzo Vermexio la cerimonia di conferimento del riconoscimento da parte del sindaco, Francesco Italia.
Salvatore Pappalardo è stato a capo della Chiesa siracusana per dodici anni, dal 2008 allo scorso luglio, fino al raggiungimento dei limiti di età e alla nomina del suo successore, mons. Francesco Lomanto.
Alla cerimonia erano presenti l’arcivescovo Francesco Lomanto, i rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine e di quelle militari; e poi, tra gli altri, il vicario dell’arcivescovo, monsignor Sebastiano Amenta, e i rettori della basilica di Santa Lucia al Sepolcro e della basilica santuario della Madonna delle Lacrime, Daniele Cugnata e Aurelio Russo. E poi il sindaco di Nicolosi, Angelo Pulvirenti, paese di origine di Pappalardo e dove il prelato tornerà a vivere.
Italia ha ringraziato monsignor Pappalardo e ha indicato nella sua “profonda umanità” quel tratto caratteristico “che ho imparato – ha aggiunto – ad apprezzare ancora di più da quando sono sindaco. Quel lato umano che mi ha sostenuto durante i giorni pieni di tensioni della nave Sea Watch o in questi lunghi mesi di emergenza covid. Restano in me vivi i ricordi della preghiera congiunta al cimitero, per i morti dell’epidemia, e il Rosario recitato al Santuario. Ricorderò sempre – ha proseguito il sindaco Italia – i suoi interventi dal balcone per la festa di Santa Lucia, parole dirette e forti su temi di attualità come l’egoismo, il razzismo, la povertà”.
“Da oggi invocherò la patrona Santa Lucia non solo come devoto ma anche come cittadino”, ha detto monsignor Pappalardo visibilmente emozionato. Non si aspettava di ricevere la cittadinanza e ha ringraziato il sindaco Italia e tutte le autorità insieme alle quali ha collaborato in questi anni. “Ho molta emozione nell’animo in questo momento. Sono stato accolto in questa città sin dal primo giorno con grande calore. Ho trovato – ha aggiunto – persone che si sono scommesse per portare a termine dei risultati concreti, per il bene della comunità civile. Dalla mia prima esperienza di parroco a Viagrande ho imparato che è necessario stare vicino al popolo: si cresce con i problemi della gente non con teorie astratte”.
La proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Mons. Pappalardo è arrivata all’amministrazione comunale dal presidente dell’associazione Dracma, Giovanni Di Lorenzo: “Ci ritroviamo oggi a festeggiare una persona di speciale umanità – ha detto nel suo intervento – che, in 12 lunghi anni, ha conquistato il cuore di ogni cittadino siracusano. La data scelta non è stata casuale, visto che ci troviamo nella settimana dei festeggiamenti tradizionalmente dedicati alla nostra Patrona Lucia, ma oggi ricorre anche l’84° compleanno di Sua Santità Papa Francesco”.
All’arcivescovo emerito viene riconosciuto di non avere fatto mancare il conforto della fede ai siracusani soprattutto nei momenti più difficili attraverso l’opera della Caritas e di tutte le parrocchie della diocesi.
Su impulso di mons. Pappalardo – è stato ricordato – è nato il Centro Televisivo Diocesano e “ogni siracusano – ha ricordato Di Lorenzo – ha potuto abbracciare Lucia, festeggiare l’anniversario della Lacrimazione della Madonnina ed avere la gioia di seguire la cerimonia di insediamento del nuovo Arcivescovo”.
In segno di benvenuto, il sindaco ha donato all’arcivescovo Lomanto la riproduzione in argento del cavalluccio di tradizione corinzia utilizzato come simbolo dal museo archeologico “Paolo Orsi”, dov’è custodito,tre alla pergamena che attesta la siracusanità acquisita di mons. Pappalardo.
