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Priolo, Piano Isab Lukoil: Fiom Cgil “Non c’è nessuna chiara prospettiva per il futuro”

Priolo, Piano Isab Lukoil: Fiom Cgil "Non c'è nessuna chiara prospettiva per il futuro"

“La pandemia di Covid-19 ha sollevato il velo sui fallimenti di un modello industriale che evidenza come il liberalismo e le ideologie del libero mercato non siano più emendabili”. Così il segretario provinciale della Fiom Cgil, Antonio Recano che boccia il Piano industriale per il 2021 di Isab Lukoil.
“Il piano presentato da Lukoil – spiega Recano – prevede il cambio di gestione a favore della Litasco (Lukoil International Trading and Supply Company) azienda controllata con sede in Svizzera che gestisce il mercato del trading petrolifero, impianti fermi per il 2021 e l’ipotesi di cassa integrazione con un nuovo pericoloso riposizionamento della Lukoil, che rischierebbe di mettere in discussione l’asseto complessivo di tutto il Petrolchimico Siracusano”.
Il pensiero di Recano va ai lavoratori dell’indotto, che dice “Ancora una volta saranno quelli che rischiano di pagare il prezzo più alto”.
“E’ indecifrabile – conclude il segretario della Fiom Cgil Siracusa – come Confindustria e le aziende petrolchimiche pensano di ricomporre la frattura che oggi c’è tra territorio e industria e occorre riconquistare la voglia di battaglia sociale perché non c’è più tempo”.