A gennaio, subito dopo le vacanze di Natale, riprenderanno le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori, ma è ancora irrisolto il problema del trasporto degli studenti pendolari. A sollevare il problema è il parlamentare regionale del M5S, Stefano Zito che sull’argomento ha presentato un’interrogazione e una mozione d’aula: “Nonostante da agosto ci sia la disponibilità di cospicui fondi stanziati dal governo, la Regione non aveva approntato i relativi servizi ed i necessari potenziamenti per settembre. Un atteggiamento grave e miope che ci auguriamo venga adesso corretto, perché rischia di scaricare ancora una volta sulle spalle degli studenti il peso della lentezza del governo regionale”.
“La Sicilia è l’unica, insieme a Sardegna e Puglia, – aggiunge Zito – a non aver comunicato al ministero delle Infrastrutture e Trasporti i dati relativi ai servizi supplementari attivati e/o programmati nel settore del trasporto pubblico locale, a seguito dell’emergenza da Covid-19. Fino a circa 14 milioni di euro- conclude – le spese affrontate saranno poi coperte dallo Stato”.
Sulla stessa linea il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, Paolo Ficara: “La Regione si attivi per un servizio che, in tempo di pandemia non può essere abbandonato nelle condizioni attuali”.
Intanto anche alla Prefettura di Siracusa, così come indicato dal ministero della pubblica istruzione, si è inseditato il tavolo di coordinamento con gli uffici scolastici, le aziende di trasporto e i rappresentanti degli enti locali per affrontare in termini concreti il problema dello spostamento degli studenti pendolari.
