Strade deserte, negozi, bar e ristoranti chiusi (possibile solo l’asporto) e possibilità di uscire di casa solo per “comprovati motivi di lavoro, salute o necessità”.
Inizia così il periodo di Natale 2020 con la prima delle 10 giornate rosse (nei festivi e prefestivi dal 24 dicembre al 6 gennaio) di massimo rigore negli spostamenti che si alterneranno a 4 giornate arancioni (28, 29 e 30 dicembre, e 4 gennaio) ma con la possibilità di alcune deroghe.
Ecco quali: sarà possibile ricevere nella propria abitazione fino a due persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni e anche con le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.
Ma questo sarà consentito “una sola volta al giorno” e “verso una sola abitazione”; naturalmente soltanto nella stessa Regione. Resta però la possibilità, anche in questi giorni di lockdown, di poter rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione, anche se si trova in un’altra Regione.
C’è anche un’altra deroga, quella per i piccoli comuni: ci si potrà spostare da quelli sotto i 5mila abitanti, ma ad una distanza massima di 30 chilometri e comunque non per andare nei capoluoghi di provincia.
Nei giorni “rossi” resteranno aperti supermercati, negozi di alimentari e di prima necessità, farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri.
Resta sempre il coprifuoco alle 22 e torna l’obbligo dell’autocertificazione per gli spostamenti.
In caso di violazione si applica una multa che può andare dai 400 ai 1.000 euro, e che può essere aumentata di un terzo se la violazione avviene “mediante l’utilizzo di un veicolo”.
