il documento

Siracusa, il bilancio di fine anno di Cgil, Cisl e Uil

Siracusa, il bilancio di fine anno di Cgil, Cil e Uil

“Ci ricorderemo di questo 2020 per questa incredibile pandemia che ha scosso l’intero pianeta, per il dramma vissuto da decine di migliaia di persone, per la crisi economica che ne è derivata, per l’impegno di tutti i lavoratori che hanno continuato ad esserci per reggere in piedi il nostro paese”. Inizia così il documento di fine anno dei segretari generali di Cgil e Cisl, Roberto Alosi e Vera Carasi e del commissario straordinario della Uil, Luisella Lionti che, al di là delle riflessioni proposte, indicano senza indugi la concertazione come vaccino per superare la crisi.
Nell’analisi proposta il primo pensiero va a tutti gli operatori sanitari, ringraziati per tutto quello che hanno fatto e continuano a fare. Poi arriva il riferimento alla gestione del sistema sanitario provinciale : “Nel corso dell’anno – hanno continuato Alosi, Carasi e Lionti – siamo intervenuti più volte per segnalare disfunzioni, errori di gestione, anomalie in un sistema che, seppur costretto ad affrontare una pandemia, ha mostrato improvvisazioni e pessimo coordinamento per difendere i lavoratori ed i cittadini. L’emergenza deve, adesso, rappresentare una opportunità per migliorare le cose – hanno sottolineato i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil – Serve il confronto continuo e leale con le parti sociali”.
La nuova grande preoccupazione è rappresentata in questo ultimo mese dell’anno dalla zona industriale: “Il caso Lukoil è stato un fulmine a ciel sereno – hanno continuato Alosi, Carasi e Lionti – la pandemia economica ha colpito produzioni ed esportazioni. Anche il colosso russo, presenza importante nel nostro territorio, sta pagando il prezzo di una crisi importante.
Il sindacato – si legge nacora nella nota – sta affrontando la questione con quell’attenzione e quella responsabilità necessarie a garantire ogni posto di lavoro. Una vertenza che, a cascata, oltre ai 1200 diretti rischierebbe di interessare altre migliaia di persone dell’indotto.
Il piano aziendale di Lukoil deve necessariamente essere ridiscusso e confrontato con le parti sociali”.
Sulla scorta delle richieste già avanzate dai sindacati nazionali, anche da Siracusa parte la richiesta di prorogare la cassa Covid e lo stop ai licenziamenti: “Il termine del 31 marzo prossimo non è più sufficiente. Si rinnovino gli aiuti alle imprese e si prolunghi la possibilità di accedere ad ammortizzatori speciali e si eviti che qualcuno venga espulso dal mondo del lavoro”.
Non vengono dimentaticati nenache la Pubblica amministrazione e il mondo della scuola: “Hanno bisogno – hanno detto ancora i rappresentanti del sindacato unitario – di risorse per il rinnovo dei contratti e per le assunzioni ormai indispensabili in entrambi i settori”.
Infine arriva la sollecitazione ad innalzare la qualità della vita: “Servono nuovi responsabili azioni per affrontare l’emergenza del disagio dell’esclusione sociale, delle persone in povertà, delle nuove diseguaglianze sorte tra chi ha il lavoro e chi no”.
In conclusione arriva l’invito rivolto alle deputazioni Nazionale e Regionale ad assicurare interventi necessari e funzionali per la provincia di Siracusa con i fondi del recovery fund incidendo sulle scelte della Regione.