in Ortigia

Siracusa, attentato al bar Viola: le attestazioni di solidarietà

Siracusa, attentato al bar Viola: le attestazioni di solidarietà

Sono diverse le attestazioni di solidarietà che arivano al titolare e allo staff del bar Viola, vittima di un attentato.
“Un episodio inconcepibile – dice Gianluca Bottaro, presidente cittadino di Cna Siracusa – che periodicamente si ripropone in città e rispetto al quale auspichiamo che venga consegnato alle autorità il responsabile.”
“In questo periodo poi un simile accadimento assume un particolare contorno di gravità – aggiunge Bottaro – i lunghi mesi trascorsi hanno infatti sfiancato il settore dei pubblici esercizi in tutto il Paese e ancora di più nel cuore di una città che vive di flussi turistici, al momento per forza di cose inesistenti.”
“Confidiamo dunque nel lavoro delle forze dell’ordine – conclude Gianluca Bottaro – affinché venga individuato al più presto chi con vigliaccheria attenta al lavoro e al futuro della città”.

“In un momento così difficile – dice il presidente di Così Turismo Siracusa, Giuseppe Rosano – noi non ci piegheremo a ricatti, intimidazioni o altro ancora. Tutto il comparto è unito e condanna fermamente questo gesto vile sul quale le forze dell’ordine faranno chiarezza. Noi, dal canto nostro, restiamo qui, uniti, forti e con un bagaglio di valori che certamente è lontano da quello del racket, una malattia pericolosa per questa Terra”.

E’ inaccettabile – afferma il presidente di Confcommercio, Elio Piscitello – che nella nostra città possano avvenire atti violenti di questa natura nei confronti di imprenditori che cercano con mille sacrifici di sbarcare il lunario. Questo del bar Viola è il secondo atto in pochi giorni. Soltanto qualche giorno fa un veterinario ha subito la stessa sorte.
Siamo certi che le forze dell’ordine sapranno risolvere il caso in pochissimo tempo – aggiunge – ma abbiamo il dovere di manifestare la massima solidarietà all’imprenditore colpito, così come anche al veterinario, che ha subito il vile attacco durante la notte di San Silvestro”.
La nostra città è già ferita dalla crisi dovuta dalla pandemia – continua Piscitello – e non può permettersi la recrudescenza di gesti violenti. Dobbiamo sostenere le forze dell’ordine affinché possano operare nelle migliori condizioni perché il successo delle indagini passa anche dalla cooperazione tra tutti i protagonisti del territorio”.

“Vogliamo esprimere piena solidarietà – scrivono in una nota Luigi Veneziano, Resp. Legalità Pd Siracusa e il segretario cittadino, Santino Romano – ai titolari e ai dipendenti del Bar Viola per il vile attentato subito questa notte.
In un momento tragico come quello che stiamo attraversando, la criminalità cerca di riportare la nostra città indietro ma noi continueremo a stare a fianco della legalità, dei commercianti, dei lavoratori e dei cittadini”.

Solidarietà arriva anche dal circolo Aretusea di Fratelli d’Italia attraverso il presidente Paolo Cavallaro: “Esprimiamo vicinanza al titolare ed allo staff del bar Viola contro un vile gesto che avrà l’effetto di unire la cittadinanza intera a fianco dell’imprenditore. Siracusa ha gli strumenti per reagire con forza alla violenza dell’illegalità”.

“Atto violento davvero grave ed inquietante – commenta Pippo Zappulla, segretario regionale di Articolo Uno – ed è bene che ai proprietari e lavoratori arrivi la solidarietà e il sostegno di tutta la città e, al contempo, si alzi la vigilanza democratica di tutte le forze politiche e sociali.
Confidiamo , infine, nell’egregio lavoro delle forze dell’ordine per individuare i responsabili e per rafforzare il controllo del territorio!”.

“L’attentato al bar Viola – commenta la deputata nazionale Stefania Prestigiacomo – è un episodio di gravità inaudita. In un momento in cui le attività commerciali sono in ginocchio a causa del Covid, assistiamo ad un atto intimidatorio da parte di una criminalità famelica e violentissima.
Io credo, e faccio un appello ai miei concittadini, che ci sia un modo per dire no ai racket ed al contempo sostenere il bar e aiutarlo a rialzarsi da questo attentato: andare da Viola a prendere il caffè o per manifestare concretamente e mettendoci la faccia la civile solidarietà dei siracusani.
Mettendoci la faccia ma ovviamente con la mascherina, senza fare assembramenti e seguendo le norme anti-Covid.
Domattina allora caffè solidale e antiracket da Viola. Io ci sarò”.

Anche Progetto Siracusa esprime solidarietà alla proprietà del Bar Viola per l’attentato subito questa notte: “Atti come quello avvenuto, ricordando anche quanto accaduto qualche giorno fa quando è stato preso di mira uno studio professionale, riportano indietro questa città di molti anni quando questi episodi erano una costante quotidiana. Oltretutto il gesto è ancora più vile soprattutto in un momento in cui il mondo delle attività commerciali e produttive attraversa un periodo estremamente duro e fare imprenditoria è oltremodo difficile. Colpire il Bar Viola rappresenta anche un vulnus importante considerando l’importanza che il locale ha nella storia commerciale della nostra città. Progetto Siracusa confida nell’operato delle forze dell’ordine al fine di fare luce su quanto avvenuto e nel contempo rimarca la sua vicinanza alla proprietà del Bar Viola auspicando che le istituzioni pongano maggiore attenzione ai problemi della sicurezza in città”.

“Non intendiamo rimanere in silenzio dopo atti simili e chiediamo con forza che non si abbassi il livello di attenzione sul fenomeno della microcriminalità”.
Anche Cgil, Cisl e Uil, con i rispettivi segretari provinciali Roberto Alosi e Vera Carasi e il commissario straordinario Luisella Lionti, esprimono solidarietà dopo quanto successo al Bar Viola in Ortigia a Siracusa nella notte dell’Epifania e all’ingresso di uno studio veterinario in via Olivieri il giorno di Capodanno.
Si tratta di due atti distinti e separati ma altrettanto vili che colpiscono ogni siracusano e che condanniamo con la fermezza di chi vuole difendere la democrazia e l’onestà di un’intera città – aggiungono i segretari di Cgil, Cisl e Uil -. Quanto accaduto rappresenta una ferita nei confronti non solo di uno o più settori cardine del nostro territorio ma di una intera comunità”.