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Siracusa, manifesto antiabortista: le associazioni “Si rimuova”

Siracusa, manifesto ProVita: le associazioni "Si rimuova"

Dopo oltre quarant’anni, si mette in discussione la legittimità della legge sull’aborto con sempre più crescenti criticità nell’applicazione della norma con discutibili campagne di disinformazione ad opera di associazioni antiabortiste. A rilevarlo sono una serie di associazioni siracusane: Accoglierete, Arcigay Siracusa, Angolo Siracusa, Arci Siracusa, Arciragazzi Siracusa 2.0, Astrea in memoria di Stefano Biondo, AVO Siracusa, Centro Antiviolenza Ipazia, Ciao (Centro Interculturale di Aiuto e Orientamento), Cobas Scuola Siracusa, Cgil Siracusa, Femminismi e Libertà, La Brigata Rosa, Lo Scrigno di Aretusa, Mareluce Onlus, Rea – Rete Empowerment Attiva, Rete Degli Studenti, Stonewall, Unione Degli Studenti, Zuimama Arciragazzi.
In una nota fanno riferimento alle campagne avviate dall’associazione ProVita: “Ci opponiamo con forza alle narrazioni discriminatorie portate avanti da movimenti retrogradi e patriarcali che pensano di poter dire ciò che vogliono sui corpi delle donne e sul loro diritto di autodeterminazione, sancito peraltro da una legge dello Stato. Chiediamo pertanto all’amministrazione comunale che si attivi al più presto affinché questi manifesti vengano immediatamente rimossi. È singolare – prosegue la nota – come questi messaggi facciano la propria comparsa proprio a ridosso di un periodo segnato da una crescita esponenziale di femminicidi. Far apparire un cartello, a prescindere da chi lo firma – concludono – ci sembra come una sorta di strategia per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalla scia di sangue delle donne uccise per mano maschile, per colpevolizzarle come assassine di bambini”.

Sulla vicenda interviene anche la vicesegretaria provinciale del Pd, Glenda Raiti: “L’autodeterminazione, i diritti e le libertà non si devono mai toccare. Ci troviamo di fronte ad un evidente ed ennesimo tentativo di mettere bocca, in maniera indegna, sul corpo delle donne, di averne possesso e di toglierne la libertà.
Un atto gravissimo – aggiunge – e l’ennesimo attacco inaccettabile a ciò che rappresenta la legge n. 194/1978, approvata dopo anni di lotte e dopo che molte donne sono morte a causa di aborti clandestini.
Il Partito democratico di Siracusa – conclude – respinge con forza messaggi come questi, che oltre ad essere lesivi della dignità di ogni donna, limitano diritti costituzionalmente garantiti e remano contro ogni scelta che resta personale, libera e tutelata dalla legge.
Auspico – conclude – che l’amministrazione comunale intervenga, per rimuovere il manifesto e per bloccare messaggi che nulla hanno a che vedere con la città di Siracusa, da sempre impegnata nella difesa dei diritti umani”.