“Trasformare l’emergenza migratoria in un’opportunità”.
Così il presidente di Lealtà e Condivisione, Ezio Guglielmo, interviene a difesa del costruendo villaggio dell’accoglienza a Cassibile.
“E’ stato obiettato – scrive Guglielmo – che il progetto comunale potrà rispondere alle esigenze di meno di cento persone e che il grosso dei lavoratori, che non potranno fruirne, continueranno a dar vita al fenomeno della baraccopoli. Ma questo dato si spiega con due ragioni, una delle quali risiede nella necessità di utilizzare i moduli prefabbricati allo stato disponibili. La seconda ragione attiene al fatto che l’amministrazione non punta a realizzare un mega villaggio, utile per tutti i lavoratori, ma un sito nel quale possano trovare dignitosa ospitalità quelli destinati ad essere utilizzati nelle aziende agricole vicine, mentre per gli altri, la stragrande maggioranza, – precisa Guglielmo – è già previsto che vengano attivate soluzioni analoghe nei territori dei Comuni su cui gravitano le altre attività agricole.
Non solo – aggiunge il presidente di Lealtà e condivisione – ma la struttura in via di realizzazione, come ha ben chiarito l’assessore Gentile, è stata pensata in modo tale da poter essere utilizzata, nel periodo in cui non si registra l’afflusso dei lavoratori stagionali, ovvero nella stragrande maggioranza dell’anno, dai residenti, come un’area pubblica di ritrovo o nelle forme che gli stessi potranno meglio definire. In questo senso andrà accompagnata necessariamente da ulteriori interventi infrastrutturali (strade, verde pubblico, servizi). Alla base dovrà esserci – conclude Guglielmo – una concertazione tra tutti gli attori sociali che possono dare un contributo: i residenti, le rappresentanze degli immigrati, i sindacati, gli imprenditori, le organizzazioni di volontariato, la Chiesa”.
