Le manovre di avvicinamento tra l’amministrazione comunale di Siracusa e il gestore della Cittadella dello sport per risolvere il contenzioso in atto al centro di una nota di Salvo Baio del Partito Democratico, che sull’affidamento della gestione dell’impianto sportivo, da circa 3 anni, esprime una posizione critica sia nei confronti del Comune che del gestore. Di seguito il suo nuovo intervento che, in sintesi, rifiuta ogni possibile ipotetica forma di compromesso:
“Le femministe americane che si batterono per il suffragio universale amavano ripetere una frase:”Se sali sull’aratro, non scendere finché non sei arrivato in fondo al campo”. Quando inizi una battaglia devi andare fino in fondo. A questo principio dovrebbero ispirarsi tutti coloro pronti a battersi per il rispetto delle regole.
A cosa mi riferisco? A quell’odore che sento nell’aria di un compromesso per aggiustare il contenzioso tra il Comune e il C.C.Ortigia, gestore della Cittadella dello Sport, avviato mesi fa dal sindaco Italia tramite l’avvocato Polara.
Come vado ripetendo da tre anni, l’affidamento della gestione della Cittadella è avvenuto sulla base di un Avviso di gara e di un capitolato prestazionale adottati in violazione della legge a cui ha fatto seguito la latitanza del Comune che ha omesso di esercitare l’attività di controllo sul rispetto del contratto da parte del gestore, fatta eccezione per l’ufficio tecnico.
Gira voce di un tentativo di accordo stragiudiziale tra le parti i cui termini, parafrasando Churchill, sono al momento “un mistero avvolto in un enigma”. Se tale accordo dovesse comportare la rinuncia ad una parte delle somme dovute dal gestore e/o alla conferma dell’attuale gestione, sarebbe a mio avviso un grave errore del quale la giunta Italia potrebbe essere chiamata a rispondere. Non voglio neanche prendere in considerazione un eventuale accoglimento della richiesta avanzata dal gestore di rivedere la convenzione attualmente esistente.
I due avvocati che curano gli interessi dell’Amministrazione si saranno resi conto dagli atti che la concessione degli impianti sportivi è avvenuta ai sensi della legge 9/2016 la quale prevede la “gestione gratuita”, cioè a costo zero per il Comune, degli impianti e che, in violazione della stessa, il Comune si è accollato per tre anni (dal settembre 2017 al settembre 2020) la metà delle spese per le utenze e che la restante metà a carico del gestore non è stata mai pagata, facendo mancare dalle casse comunali oltre mezzo milione di euro. (Tra parentesi aggiungo che tale somma è sottostimata e che non è dato sapere se da settembre 2020 il gestore ha pagato il cento per cento delle spese di utenze come previsto dal capitolato prestazionale).
Ho denunciato pubblicamente, nel silenzio degli amministratori comunali, che il gestore ha dato in locazione strutture sportive della Cittadella, cosa che non poteva fare trattandosi di beni del Comune, facendo eseguire dal locatario interventi di manutenzione di competenza del gestore e compensando forfettariamente l’importo con le tariffe a carico delle associazioni sportive interessate, secondo la logica, del tutto arbitraria, dello spacchettamento degli impianti. L’attuale assessore allo Sport ha fatto le necessarie verifiche? Qualcuno ha controllato i rendiconti?
Voglio inoltre ricordare che in base all’articolo 12 della convenzione tra Comune e C.C.Ortigia “la richiesta di rimborso delle utenze avverrà periodicamente in contemporanea alla ricezione delle fatture da parte dell’Amministrazione Comunale”. Sapete quante volte è stato rispettato questo adempimento in tre anni? Neanche una! Il gestore non ha mai pagato un euro in tre anni ma ha incassato puntualmente le tariffe pagate dalle associazioni sportive che fruiscono degli impianti della Cittadella. Aggiunge l’articolo 12:”Il mancato rimborso, entro e non oltre sessanta giorni dalla richiesta, costituisce inadempimento, con conseguente risoluzione della concessione.” Non ho ovviamente la competenza giuridica dei due legali del Comune, ma l’italiano lo capisco. Allora perché non si fa quello che è scritto nella convenzione?
Non so quale sarà l’esito di questa opaca vicenda, ma, alla luce dei fatti, è indubitabile che il sindaco Italia e il suo vice Coppa sono politicamente responsabili di una insensata opera di privatizzazione del più importante complesso di impianti sportivi pubblici e di aver consentito che in un’area pubblica fossero realizzate quattro strutture private dove si pratica a pagamento, a totale beneficio di un gruppo privato, il padel tennis. Se questo non è business, cos’è?
Dal vicesindaco Pierpaolo Coppa mi aspetto che tenga fede alle cose dette nell’incontro con la segreteria del Partito democratico e ai giudizi espressi sulla gestione della Cittadella”.
