In cassa integrazione dallo scorso mese di ottobre e senza alcuna certezza di un possibile rientro al lavoro. Sono i dipendenti della Cot, l’azienda gestore del servizio mense delle carceri siciliane, che stamattina hanno manifestato davanti al carcere di Cavadonna.
Il servizio è stato sospeso da ottobre, da quando la ditta subentrante nell’appalto, la Fabbro Food Spa, ha rinunciato. Alla Cot, alla quale era stata inizialmente concessa una proroga fino al 31 dicembre 2020, è stata comunicata, improvvisamente, la chiusura definitiva del rapporto il 25 settembre.
“Da allora è stato un continuo rimbalzare di date e rinvii – commenta Teresa Pintacorona, segretario generale della Fisascat Cisl Ragusa Siracusa – Ad oggi, però, nelle carceri siciliane, compresi quelli di Siracusa e Ragusa, non viene espletato il servizio mensa e tutti i lavoratori sono sospesi e affidati a quello che può assicurare la cassa integrazione. Si rende non più rinviabile, dunque, – conclude la Pintacorona – un incontro con la stazione appaltante per chiarire le ragioni per cui questo servizio non prende avvio, senza che la Fabbro Food Spa subentri e senza che vi sia una proroga a favore della Cot”.
