Ancora una proroga per il servizio idrico a Siracusa sulla quale registriamo l’intervento critico di Salvo Baio del Partito Democratico nei confronti dell’operato della giunta comunale:
“L’amministrazione comunale ha prorogato per la terza volta la concessione del servizio idrico alla Siam. Un altro flop amministrativo dell’attuale giunta che equivale ad una autodichiarazione di incapacità a procedere nel rispetto delle regole. La proroga è infatti disciplinata dal codice degli appalti (articolo 106, comma 11) ed è ammessa solo per il tempo necessario per concludere la procedura di scelta del nuovo contraente. Presupposto giuridico per “concludere la procedura” è che la stazione appaltante (nel caso nostro il Comune) abbia precedentemente bandito la gara e che essa sia in una fase avanzata di espletamento.
La proroga non può precedere l’avvio formale della gara o essere contestuale ad essa. L’Autorità anticorruzione ha specificato che l’uso improprio della proroga può presentare profili di illegittimità e di danno erariale se le amministrazioni interessate non dimostrino di aver attivato tutti gli strumenti organizzativi e amministrativi per evitare il divieto di proroga, che non può dipendere da causa imputabile alla stazione appaltante.
Quali cause oggettive e/o imprevedibili può addurre la giunta Italia per giustificare l’enorme ritardo nello svolgimento della gara?
La gestione idrica della Siam è scaduta ad aprile del 2020 ed è stata prorogata un prima volta al 31 agosto 2020; poi c’è stata una seconda proroga al 28 febbraio 2021 e una terza proroga dal primo marzo al 31 agosto. In tutte e tre le proroghe, adottate con ordinanza sindacale contingibile ed urgente, viene dato mandato al dirigente dell’ ufficio competente di avviare una nuova gara. Copia e incolla.
Quando un’amministrazione non è in grado di indire ed espletare per tempo una gara per un servizio essenziale come quello idrico e fa un uso improprio e ricorrente della proroga, vuol dire che sul piano operativo è arrivata al capolinea.
La Siam è in parte avvantaggiata dalle tre proroghe, perché il suo contratto, scaduto al aprile del 2020, viene artificiosamente allungato di un anno e mezzo. Ma in parte è anche svantaggiata, perché tre proroghe in meno di un anno producono precarietà e incertezza, impedendo di programmare gli investimenti e di fare piani industriali.
Con questi precedenti, la capacità del Comune di Siracusa di assicurare la gestione pubblica del servizio idrico integrato è tutta da dimostrare”.
