la vicenda

Cassibile, sgombero case occupate al Borgo Vecchio: le reazioni

Cassibile, sgombero case occupate al Borgo Vecchio: le reazioni

Diverse le reazioni all’operazione di sgmobero delle case abbandonate occupate dai lavoranti stagionali migranti al Borgo Vecchio di Cassibile.
“Sgomberare le baraccopoli abusive – dichiarano Santino Romano, Angelo Greco, segretario e vicesegretario cittadini del Pd, e Igor Previtera, del Pd di Cassibile – deve avere come punto di caduta la sistemazione dei lavoratori stagionali in altri alloggi messi a disposizione dalle istituzioni, la garanzia di condizioni sociosanitarie adeguate ed il ripristino della legalità. Chiediamo quindi all’amministrazione – concludono – di farsi carico, nel più breve tempo possibile, di trovare alloggio a quei lavoratori che sono finiti, causa sgombero, in strada”.
Dal segretario generale della Cgil, Roberto Alosi arriva la richiesta dell’istituzione immediata di un tavolo in prefettura con tutti i soggetti a vario titolo interessati, coinvolgendo anche i sindaci dei Comuni dove operano prevalentemente i migranti: “I migranti che arrivano a Cassibile per i grandi raccolti stagionali, anche in piena pandemia, hanno garantito il cibo sulle nostre tavole; eppure sono costretti, sotto gli occhi di tutti, a vivere in pessime condizioni igienico-sanitarie, a subire abusi e forme di sfruttamento incontrollato. Sono anni – conclude – che la Cgil chiede il collocamento pubblico in agricoltura affinché il rapporto fra domanda e offerta non avvenga, come succede ancora oggi, nelle piazze e nelle mani dei caporali”.
Richieste precise anche da parte di Lealtà e Condivisione: “Occorre, nell’immediato, attivare ricoveri dignitosi anche se temporanei, con il contributo della Protezione civile e della Croce Rossa – scrive Ezio Guglielmo – in questa direzione l’unica autorità che può rendere praticabili soluzioni emergenziali è la Prefettura e fanno bene i sindacati a chiedere la riapertura del tavolo di concertazione insediato a novembre 2019, che pure qualche frutto ha prodotto. Una richiesta che il Sindaco di Siracusa – prosegue – farebbe bene a sostenere, così come farebbe bene a valutare l’opportunità di provvedimenti di requisizione di immobili adatti alla circostanza. Non esiste, allo stato – conclude – un problema di ordine pubblico, esiste un problema, notevole, di ordine sociale che può, se non gestito nel modo giusto, deflagrare in problema di ordine pubblico”.
“Ci aspettiamo da parte delle istituzioni – dichiarano Tiziano Spada e Alessandra Furnari, coordinatori provinciali di Italia Viva Siracusa -l’immediata attivazione per garantire quanto meno le esigenze primarie dei lavoratori oggi sgomberati. Auspichiamo dunque, con la garanzia del Prefetto, un intervento mirato anche in sinergia con il Comune al fine di restituire a questi lavoratori la giusta dignità e il rispetto dovuto”.