“Se si vuole risolvere il problema degli stagionali, ma anche creare le condizioni per un’agricoltura di qualità, bisognerebbe affrontare con decisione il problema del caporalato e del “lavoro grigio” per cui lavoratori hanno contratti di durata ridotta e a tempo parziale quando invece effettuano orario di lavoro a tempo pieno”. Così la pensa l’assessore Andrea Buccheri che interviene sul dibattito in atto dopo lo sgombero dei lavoratori stagionali stranieri dalle case abbandonate del Borgo Vecchio.
“Questa è una partita da affrontare con la compartecipazione tutti gli attori coinvolti; è apprezzabile – aggiunge – lo sforzo messo in atto da sua Eccellenza il Prefetto, dal mondo del terzo settore, dalle associazioni sindacali e politiche, a cominciare dal Partito democratico; ma all’appello manca ancora una parte dei datori di lavoro e delle loro associazioni di categoria.
Questa amministrazione – conclude – il problema di Cassibile lo sta affrontando con forza, a differenza di quanti nei decenni, hanno fatto “orecchie da mercante” e oggi, magari, cavalcano il malcontento. Spero che anche le amministrazioni dei comuni limitrofi facciano lo stesso”.
Dall’altro lato la Cgil, attraverso il suo segretario generale, Roberto Alosi, replica a chi, ieri, nell’amministrazione comunale (l’assessore Fabio Granata) ha polemizzato sull’intervento del sindacato: “L’elemento che muove l’intera Cgil è la difesa del valore del lavoro e del diritto alla dignità dei lavoratori tutti, a prescindere dal colore della pelle e della geografia di provenienza. Sono giorni – insiste – che chiediamo a gran voce che si dia corso alle procedure emergenziali previste dalle norme che regolano, in questo caso, l’intervento della Protezione Civile Regionale al fine di rispondere al bisogno immediato prima che la situazioni degeneri ma ogni cosa sembra inghiottita in un assordante e inquietante silenzio istituzionale”. La nota si chiude con un interrogativo: “Perché nessuno vuole ripartire da quella cabina di Regia aperta nel 2019 e che sovraintende alla Rete Agricola di Qualità, prevista dalle norme sul reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro?”
