Il Parco archeologico di Siracusa come non l’abbiamo mai visto: ripulito e con indosso l’abito migliore. Così si è presentato questa mattina dopo l’imponente opera di pulizia che è stata messa in campo in questi mesi di chiusura a causa della pandemia, pulizia che ha consentito di riportare alla luce tutti i suoi gioielli, alcuni da tempo non visibili a causa della vegetazione. Nuovi percorsi saranno fruibili dai primi di maggio e mostreranno il Parco da diverse prospettive, pronto ad accogliere, è auspicabile, un numero sempre maggiore di turisti. Questa mattina, in occasione della Giornata dei beni culturali dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, il sindaco Italia e la giunta, hanno potuto ammirare da vicino il nuovo volto del Parco in tutta la sua bellezza accompagnati dal direttore, Carlo Staffile e dal presidente delle Guide Turistiche, Carlo Castello. La centralità del parco nella rinascita culturale e sociale di Siracusa nelle parole del sindaco Francesco Italia e dell’assessore alla cultura, Fabio Granata. Ma la soddisfazione per questa operazione di rilancio del Parco non cancella il nodo dei commercianti di Casina Cuti che lamentano l’apertura della nuova biglietteria all’interno del sito archeologico, per risolvere il quale l’assessore Cosimo Burti annuncia un intervento di mediazione, che “tuteli gli interessi di tutti”.
Soddisfazione per l’enorme mole di lavoro svolto nella dichiarazione del direttore del Parco, Carlo Staffile.
Soddisfazione per l’enorme mole di lavoro svolto nella dichiarazione del direttore del Parco, Carlo Staffile.
