Dopo le reazioni di soddisfazione per la conclusione del concorso di idee per la proposta progettuale per il nuovo ospedale e la proclamazione del vincitore, non mancano gli appunti sui meriti per lo sblocco di una storia lunga 30 anni.
“Al di là delle polemiche sulle paternità o sulle maternità dell’opera, piuttosto sterili – commenta il deputato regionale di Italia Viva, Giovanni Cafeo – è indubbio il merito del commissario per la costruzione del nuovo nosocomio, il Prefetto Scaduto che ha lavorato sin da subito per superare l’impasse da tela di Penelope che in questi anni ha contraddistinto il dibattito sulla fondamentale struttura sanitaria, attesa ormai da troppo tempo. Pur restando moderatamente ottimista – aggiunge – prima di rilasciare note stampa di giubilo, aspetterei non dico la posa della prima pietra, ma almeno l’approvazione del progetto esecutivo, propedeutico al definitivo avvio dei lavori”.
Altrettanto polemico l’intervento di Vincenzo Vinciullo: “A tutti coloro che cercano, a livello locale e/o regionale, di appendersi medagliette di latta – scrive in una nota- ricordo che per ottenere questo risultato abbiamo dovuto lottare sia contro la Regione matrigna, che pensava di fare di Siracusa una colonia della sanità catanese sia contro l’inerzia e l’inadeguatezza dell’amministrazione Comunale di Siracusa, succube, senza ritegno, della politica catanese.
Solo dopo che io e l’On. Prestigiacomo- tiene e ricordare – siamo andati a protestare sotto la sede dell’assessorato regionale della Salute, la Regione ha finalmente capito che avevano superato ogni limite e che gli ascari della provincia di Siracusa non potevano garantire alla Regione cataniacentrica di continuare a mortificare la provincia di Siracusa”.
