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Siracusa, dipendenti del Libero Consorzio senza stipendi: chiesto incontro urgente al Prefetto

Siracusa, dipendenti  del Libero Consorzio senza stipendi: chiesto incontro urgente al Prefetto

“Nessuna risposta sugli stipendi dei 400 dipendenti del Libero Consorzio. La politica dia dimostrazione di esserci ancora.”
Così il segretario generale della Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, e il segretario generale della Fp territoriale, Daniele Passanisi, dopo le mancate risposte alle richieste avanzate sui pagamenti dei lavoratori.
“Abbiamo scelto di rivolgerci al Prefetto, chiedendo un incontro urgente – hanno dichiarato i due segretari – per scuotere il silenzio della deputazione regionale dopo le ultime notizie arrivate da Palermo. E’ inaccettabile che 400 dipendenti non abbiano ancora percepito la tredicesima mensilità dello scorso anno e, adesso, corrono il serio rischio di non poter ricevere lo stipendio di marzo e dei mesi a seguire.”
“I ritardi della Regione nell’approvazione della Finanziaria – spiegano i due esponenti della Cisl – non permettono di emanare i decreti di riparto utili per i mandati di pagamento. Se a questo aggiungiamo che il Governo regionale è stato capace di farsi impugnare dallo Stato l’art.8 della L.R. 36/2020 che stanziava 1 milione e 500 mila euro per l’ex Provincia di Siracusa e che sarebbe servito per pagare la tredicesima mensilità arretrata, la misura è colma.”
Carasi e Passanisi lanciano, però, una ulteriore preoccupazione che esige anche il coinvolgimento della Deputazione nazionale.
“Il blocco delle risorse straordinarie che da Roma dovrebbero arrivare al Libero Consorzio è preoccupante. Queste risorse nel 2020 – proseguono – hanno assicurato la regolarità nella corresponsione degli stipendi ai dipendenti ed evitato quegli insostenibili ritardi vissuti negli anni precedenti.
Il dramma sociale è dietro l’angolo – concludono – e non possiamo più permetterci sottovalutazioni od omissioni. Adesso servono le risposte.”