“Ingiustamente penalizzati solo ed esclusivamente perché il Governo non è stato in grado di garantire i controlli”.
Questo quanto sostiene Gipi Marullo, rappresentante dei ristoratori di Confartigianato Siracusa: “Sarebbe stato meglio – dichiara – utilizzare le risorse dei ristori per intensificare il controllo del territorio coinvolgendo le Forze armate, in maniera da coadiuvare polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani nel verificare la corretta applicazione delle prescrizioni anticovid, lasciando così la possibilità di lavorare a coloro che rispettano le regole.
Non concederci l’apertura serale ha paradossalmente causato l’aumento degli assembramenti – continua Marullo – perché, in occasione delle poche settimane di apertura, i cittadini che avrebbero voluto concludere con una cena la passeggiata del pomeriggio, erano costrette invece ad uscire solo a pranzo. Con la soppressione delle zone gialle, occorrerà aspettare di entrare in zona bianca per la riapertura al pubblico, fatto che renderà ancora più difficile il ritorno alla normalità. L’asporto non può essere considerato un mezzo di sostentamento per le attività di ristorazione.
Bisogna poi considerare che i ristori non sono per niente sufficienti a coprire le perdite e non possiamo continuare a restare chiusi – aggiunge Marullo – perché dietro ad ogni ristorante c’è un mondo fatto di dipendenti, fornitori di ogni bene. Ma non è finita: la proposta del Cts di aumentare il distanziamento tra i tavoli da 1 a 2 metri – conclude il rappresentante dei ristoratori di Confartigianato – comporterà la morte definitiva del comparto”.
