l'intervento

Siracusa, riequilibrio di genere in giunta: Baio (Pd) “Segnale di sensibilità oltre che di rispetto della legge e dello Statuto”

Siracusa, riequilibrio di genere in giunta: Baio (Pd) "Segnale di senbilità oltre che di rispetto della legge e dello Statuto"

Salvo Baio del Partito Democratico torna ad occuparsi del riequilibrio di genere nella giunta comunale di Siracusa con una nota che pubblichiamo in cui oltre a sollecitare in questa direzione il sindaco Italia, punzecchia le donne del partito:
“A chi mi chiede in che modo la compagna Milena Contento sia entrata a far parte del consiglio di amministrazione dell’Ias rispondo che non lo so, anche se un piccolo sospetto, che non è l’anticamera della verità come dicevano un tempo i giustizialisti alla Pintacuda, mi frulla in testa. Tutte le strade del triangolo politico Siracusa, Priolo, Augusta portano all’Ias, col benestare di Palermo.
A chi mi chiede il perché io, uomo, insista così tanto sul riequilibrio di genere della giunta Italia, do due risposte. La prima: per disciplina di partito. La richiesta di una maggiore presenza femminile nella giunta comunale di Siracusa è contenuta in un documento politico-programmatico approvato all’unanimità dagli organismi del Pd cittadino. In esso c’è, tra l’altro, scritto che bisogna “ristabilire il rispetto dell’equilibrio di genere nella composizione della giunta comunale come sancito dalla legge 56/14 e dallo statuto comunale.”
La seconda risposta è questa: la parità di genere uomo-donna è una questione politica generale, un principio irrinunciabile, che deve vedere impegnati donne e uomini.
Mi auguro che il sindaco Italia aumenti almeno da due a tre il numero delle donne in giunta. Sarebbe un segnale importante di sensibilità, oltre che di rispetto della legge e dello Statuto comunale. Ma anche una presa d’atto della richiesta, spero non negoziabile, di un partito, il Pd, fondamentale per il futuro del centrosinistra.
E’ bene ricordare ciò che questa legge dice: “Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento.” Se non basta la legge per applicare il principio dell’equilibrio di genere, dobbiamo invocare, come il mugnaio di Potsdam, un giudice di Berlino?
A chi mi chiede come spiegare il silenzio delle compagne e delle amiche del Pd su tale principio non so cosa rispondere. Sarei sorpreso se stessero a guardare, come le stelle di Cronin”.