Non si è arreso alla fine della loro relazione sentimentale e ha sottoposto la ex compagna ad una vera e propria persecuzione. Senza contare i tanti maltrattamenti sia fisici che psicologici, cui l’ha sottoposta in 6 anni di convivenza.
Numerosi gli interventi delle Volanti chiamati ad intervenire nell’abitazione in cui la donna vive insieme ai genitori: i poliziotti in diverse occasioni lo hanno trovato appostato nelle scale o sotto casa in attesa che la ex uscisse. La vita della donna era diventata un inferno con la paura continua che potesse accaderle qualcosa di grave. Il 6 marzo scorso quando la vittima si è allontanata in auto con i genitori per sfuggire all’ex compagno, l’uomo l’ha inseguita, lanciando dall’auto una bottiglia in vetro con la quale ha ferito il padre della ragazza.
Il caso è stato curato interamente dall’Ufficio delle Volanti, diretto da Giulia Guarino, che ha accompagnato con delicatezza la ragazza in un percorso doloroso e difficile, concluso con la decisione di denunciare l’uomo.
Ieri il gip, a riscontro dell’attività svolta, ha emesso la misura degli arresti domiciliari, ritenuta più adeguata del divieto di avvicinamento, a carico dell’uomo di 42 anni ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, oltre che di porto di strumenti atti ad offendere.
