Via libera da parte dei ministeri all’Economia e alla Salute alla nuova rete ospedaliera siciliana: si è concluso così l’incontro a Roma con l’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi e il suo staff tecnico. Il nuovo schema generale, che ha già ottenuto il via libera dalla giunta regionale e dalla commissione Sanità all’Ars, ha ottenuto oggi l’approvazione definitiva. Il piano così come è stato ridisegnato, in provincia di Siracusa prevede come Dipartimenti di primo livello l’ospedale Di Maria di Avola, che avrà un primario in meno ma 48 posti letto in più, l’ospedale Trigona di Noto, che perde due primariati e 4 posti letto e l’Umberto I di Siracusa, che acquista 14 unità operative complesse e 2 posti letto. L’ospedale di Lentini viene indicato come presidio di base e perde tre primariati e 4 posti letto, mentre per il Muscatello di Augusta, considerato presidio di zona disagiata, è previsto il declassamento di 10 unità complesse su 15 in semplice, ma acquista 22 posti letto.
Una volta ottenuto il parere definitivo saranno avviate le assunzioni, che per tutta la Sicilia sarebbero 9.000.
