Da domenica 13 giugno, con l’entrata in vigore degli orari estivi, verrà chiusa la linea ferroviaria Catania-Siracusa e lo resterà fino al 31 luglio.
La notizia viene divulgata dal presidente del Comitato Pendolari Siciliani, Giosuè Malaponti che lamenta la mancata comunicazione della novità agli utenti.
“L’intervento prevedeva una prima fase funzionale dell’adeguamento e raddoppio della linea Catania – Siracusa- spiega -E0 stato suddiviso in due lotti funzionali: 1° lotto funzionale Bicocca-Augusta: dal km 233+634 al km 280+000; 2° lotto funzionale Augusta-Targia: dal km 280+000 al km 301+841. Tabella A – Portafoglio investimenti in corso e programmatici – A04 – Potenziamento e sviluppo infrastrutturale Rete Convenzionale/Alta Capacità, con un costo di 125 Meuro, una copertura finanziaria complessiva di 81 Meuro (7 Meuro risorse MEF e 74 Meuro risorse UE) e un fabbisogno di 44 Meuro”.
L’intervento permetterà di rudurre i tempi di percorrenza di 10 minuti rispetto a quelli attuali.
In sostituzione del collegamento ferroviario nei nuovi orari è previsto dal 13 giugno il servizio “Treno + Bus sostitutivo” ma il rappresentante del Comitato dei Pendonali Siciliani denuncia tempi di percorrenza “abbastanza lunghi per come è stato strutturato il servizio sostitutivo e che riteniamo non del tutto funzionale”.
Sulla vicenda interviene Luisella Lionti, segretario organizzativo della Uil Sicilia con delega ai territori dell’area vasta di Palermo, Siracusa, Ragusa e Gela: “In questo modo non solo si limiterà il trasporto su un’area molto importante della nostra isola – commenta – ma verrà chiaramente penalizzato il pendolare per i tempi di percorrenza che tra uno scalo fra treno e bus, aumenteranno sensibilmente. Non si può sostanzialmente pensare di impiegare circa 4 ore da Messina per raggiungere Siracusa. E questi ulteriori ritardi inconcepibili – conclude -finiranno per influire negativamente anche sul comparto turistico”.
