Il turismo post covid sarà un turismo di servizi e di esperienza e la scelta non ricadrà sulla bellezza del luogo, ma su “ciò che darà il luogo”.
Questo quanto venuto fuori dal webinar “Dalla Crisi alla Ripresa” organizzato da Federalberghi Siracusa, Confcommercio Siracusa, insieme a Confturismo con l’esigenza di arrivare ad una cooperazione su scala territoriale, regionale, nazionale e internazionale.
“Da marzo a dicembre 2020 rispetto ai dati del 2019 – ha affermato il responsabile nazionale del turismo Confturismo-Confcommercio, Alberto Corti – gli arrivi sono crollati dell’80 percento, per un -76 percento delle presenze nelle strutture alberghiere, con la perdita di oltre 1 milione di posti di lavoro per gli impiegati fissi, senza contare gli stagionali e l’indotto”.
In apertura il presidente di Confcommercio Siracusa, Elio Piscitello, ha sottolineato l’importanza di costruire una nuova vision nel territorio aretuseo, con nuovi pacchetti turistici insieme all’impegno di tutti gli stakeholder del territorio.
“I turisti sono oggi diversi – ha esordito Riccardo Grassi, direttore di ricerca della società di indagine di mercato Swg – vogliono una vacanza breve, ristoratrice, con tanti servizi. Non possiamo pensare che si ritorni alle richieste del pre- covid”.
Ulteriori indicazioni sono arrivate da Josep Ejarque, esperto internazionale di turismo e di destination marketing: “Siracusa deve essere competitiva nello scacchiere del mediterraneo – ha subito dichiarato Ejarque – si troverà a fare i conti con Trapani e con Malta, dove i biglietti aerei costano molto meno. Oggi le politiche del turismo si concordano tutti insieme e non serve abbassare i prezzi, ma alzare la qualità. Si prevede un turismo sempre più last-minute con prenotazioni da cancellare in qualsiasi momento, ma la scelta ricadrà sempre sull’esperienza che il turista potrà fare nel luogo selezionato”.
Secondo le previsioni si recupererà tra il 65 ed il 75 percento nei prossimi tre anni e soltanto nel 2024 probabilmente i numeri torneranno al periodo del nostalgico 2019. È ipotizzabile che la nostra provincia subirà una influenza ulteriormente negativa di circa il 10 percento rispetto al dato nazionale.
“Per noi é chiaro il lavoro da fare – ha concluso Alberto Carpenzano, presidente di Federalberghi Siracusa – dobbiamo collaborare con tutti i settori merceologici per costruire una grande rete provinciale e dialogare con la pubblica amministrazione per sviluppare progetti ed esperienze per il territorio”.
