Una Pasqua nel segno negativo, Questo è l’andamento al quale si sta andando incontro il prossimo fine settimana. A dirlo è l’associazione Noi Albergatori Siracusa, su dati forniti da Istat e Regione siciliana. Il calo, rispetto al 2016, è di oltre -4.600 unità pari a -18,83%; in forte flessione anche i pernottamenti con -14.336 soggiorni, equivalenti a -23,85%.
Gli albergatori confidano, a questo punto, sul “last-minute”. Le prenotazioni negli alberghi sono numericamente molto simili a quelle dell’anno scorso, con l’unica differenza che nel 2015 Pasqua cadeva a marzo e non ad Aprile (che dovrebbe essere un mese più proficuo). Il dato però, appare ancor più negativo se si pensa che 14 milioni di italiani sceglieranno di trascorrere le vacanze pasquali all’interno della nostra penisola: un segnale inequivocabile di buona prospettiva che si spera possa concretizzarsi.
Un primo passo per preparare la città agli occhi dei turisti è stato mosso proprio stamattina dal presidente di Noi Albergatori, Giuseppe Rosano che, insieme al presidente delle guide turistiche, al presidente dei ristoratori e al presidente di radio-taxi siracusani, ha eseguito con i funzionari della Soprintendenza dei Beni Culturali con l’obiettivo di mettere in atto le azioni da determinare in brevissimo tempo per ripulire buona parte del parco archeologico cittadino, con particolare riferimento all’Anfiteatro Romano e al Castello Eurialo, infestati di erbacce che inibiscono ai visitatori sia il percorso e sia la possibilità di ammirare i citati siti.
“Non abbiamo risorse economiche per intervenire”; questa è stata la replica degli Enti preposti alla tutela dei siti. Così, tutto il settore turistico siracusano si compatterà e con l’aiuto degli studenti della Scuola Alberghiera provvederà a ripulire e bonificare le due aree archeologiche.
Ma, Rosano stessa la definisce un “soluzione effetto tampone”
