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Autorità Porto, Vinciullo: “Mobilitiamoci per Augusta”

Autorità Porto, Vinciullo: "Mobilitiamoci per difendere Augusta"

Mobilitazione generale per difendere Augusta, scippata dall’Autorità Portuale. A incitare i cittadini è il deputato regionale Vincenzo Vinciullo. La dichiarazione arriva all’indomani della conferma del ministro alle infrastrutture Delrio che spiega la legittimità dell’assegnazione dell’autorità a Catania, annunciando la prossima pubblicazione del decreto.
“Occorre adesso reagire – ha detto l’On. Vinciullo – occorre mettere in atto ogni opportuna iniziativa per richiamare tutti al rispetto della Legge e al rispetto della norma, a mio avviso violata e non rispettata. A nessuno è consentito non rispettare le direttive della Comunità Europea, a nessuno è consentito scambiare il proprio volere per norme legislative. Per questo motivo sono dell’avviso che occorre una grande mobilitazione di piazza in modo da costringere il Governo a rispettare le direttive della Comunità Europea. Quello che è grave, insopportabile e veramente indice di cattiva amministrazione della cosa pubblica è non avere alcun rispetto per i cittadini che si amministrano, per i cittadini che assistono attoniti a episodi di intolleranza politica insopportabile in un regime democratico e che, forse, possono essere giustificate solo in un paese sudamericano. Sappia il Ministro del Partito Democratico che – ha concluso l’On. Vinciullo – siamo ancora in un Paese libero, in un Paese in cui le scelte devono essere condivise con il territorio. Le dittature comuniste, per fortuna, sono morte ormai da tempo tranne, purtroppo, che in Italia”.
Ad insorgere sono anche i sindacati.“Temiamo che il ministro – scrivono Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò – possa avere qualche problema con la provincia di Siracusa: non sono lontane nel tempo le sue dichiarazioni sulla Ragusana, indicata prima come priorità del suo ministero. Il ministro Delrio, non solo non ha dato prova di ragionevolezza, ma anzi ha fatto una sorta di prova di muscoli – proseguono i tre sindacalisti – perché si irrigidisce su una posizione che è quella iniziale e palesa di non intendere in alcun modo di aprire un confronto”. L’ultima parola verrà fuori dall’incontro del ministro il 19 aprile con il governatore Crocetta: “Dal presidente della Regione ci aspettiamo risposte certe e definitive sulla posizione politica che assume il governo siciliano rispetto a una questione di primaria importanza per il territorio. Solo dopo l’incontro con Crocetta valuteremo le iniziative da assumere, di carattere sindacale e territoriale”.