Si rinnova anche quest’anno il bando di selezioni di 18 start up, progetto nato nel 2014 grazie al taglio di indennità di assessori e sindaci del 20%.
Il bando prevede l’assegnazione di 18 assegni da 10 mila euro per avviare progetti legati a imprese artigiane, commerciali, industriali, ma anche attinenti al turismo. Il bando è indirizzato a disoccupati o in cerca di prima occupazione con meno di 35 anni di età, disoccupati o in cerca di prima occupazione con più di 35 anni e categorie svantaggiate. Il contributo potrà essere revocato in caso di durata dell’attività inferiore a 3 anni.
Il termine per la presentazione della domanda scade il 24 maggio. A darne notizia è l’assessore alle Attività produttive, Gianluca Scrofani.
La prima novità è proprio la data di pubblicazione del bando, anticipata di quattro mesi rispetto agli altri anni “per consentire – spiega l’assessore Scrofani – eventuali scorrimenti delle graduatorie entro la fine del 2017 in quanto le norme sul bilancio armonizzato prevedono che le somme devono essere utilizzate entro il 31 dicembre”. Rispetto agli anni scorsi, è stato inoltre deciso di prevedere tra le spese ammissibili, nella misura del 5 per cento del totale del contributo, quelle destinate alle consulenze per la presentazione del progetto e per la formazione, “una previsione – aggiunge l’assessore Scrofani – inserita dopo avere consultato le organizzazioni di categoria. Altra novità è la decisione di valutare i progetti anche in termini di capacità innovativa, chiarezza espositiva e congruità rispetto agli obiettivi che si intendono perseguire con il bando. Alla stessa maniera – conclude l’assessore Scrofani – il giudizio sulle idee d’impresa del settore turistico-culturale non potrà prescindere dalla capacità attrattiva, così come quelle artigianali devono tenere conto delle nostre tradizioni e quella dell’agroalimentare devono rivolgersi all’utilizzo di materie prime a chilometro zero e della stagionalità”.
