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Cave, a Siracusa la percentuale di estrazione è più alta della media nazionale

Cave, a Siracusa la percentuale di estrazione è più alta della media nazionale

In provincia di Siracusa la percentuale di estrazione nelle cave risulta leggermente superiore alla media nazionale. A pubblicare lo studio su cave e miniere (seppure quest’ultime in Italia sono solo 2) è l’Istat.
Il dato aretuseo risulta controcorrente rispetto a quello regionale Siciliano che vede numeri al ribasso: -17,3% la variazione di minerali estratti tra il 2014 e il 2013 che ha toccato una quota vicina a 12 milioni di tonnellate (determinante l’apporto di calcare, travertino, gesso e arenaria con 8,7 milioni di tonnellate).

Per ottenere il dato bisogna utilizzare l’Indice di intensità differenziale di estrazione (Ide) che si calcola come rapporto tra due grandezze: al numeratore le quantità estratte per provincia divise per la superficie provinciale e al denominatore il medesimo rapporto calcolato su base nazionale. L’indice che oscilla intorno a uno testimonia un livello medio di estrazione pari a quello nazionale.
Siracusa raggiunge l’1,06. Altre due le province siciliane che superano l’uno: Palermo 1,50, e Ragusa che addirittura supera lo 1,50.

Tutto questo ha inevitabilmente ripercussioni a livello ambientale, accentuale a Siracusa, un territorio che ha già altre notevoli sollecitazioni. Insomma, il rischio è di avere una rapporto fra le quantità totali di minerali estratti per comune e le relative superfici squilibrato.