Si veste di nuovo la cavea inferiore del Teatro Greco di Siracusa in occasione delle prossime Rappresentazioni classiche. Un vestito nuovo e su misura ideato, su commissione della Fondazione Inda, dall’ingegnere Gianmarco De Felice, docente di tecnica delle costruzioni all’Università degli Studi Roma tre. Questa mattina la presentazione ufficiale con il commissario della Fondazione, Pier Francesco Pinelli, la sovrintendente ai beni culturali e ambientali di Siracusa, Rosalba Panvini e la direttrice del Polo regionale di Siracusa, Maria Musumeci. Una soluzione, quella che è in corso di realizzazione che mira a tutelare e conservare il monumento, lasciandolo al contempo libero di “respirare”, senza tralasciare le esigenze di salvaguardia della sicurezza degli spettatori. Si tratta di protezioni che lasciano scoperto il fronte dei gradoni e la cui seduta riporta la riproduzione fotografica delle pietre del Teatro. Le coperture scenografate sono tutte numerate e se la parte fotografica resisterà al sole, potranno essere riutilizzate l’anno prossimo. Ma questa non sarà l’unica novità di questo ciclo di rappresentazioni: sarà meno invasivo anche l’impatto delle strutture di supporto degli impianti audio e video; ci sarà, infatti, una sola torre faro centrale, mentre le altre due postazioni sono state “incastonate” nelle pietre del monumento ai lati del palco. Inoltre, per esigenze rappresentate dai due registi, è stata lasciato a vista l’anello esterno dell’orchestra. Più leggere saranno anche le scenografie. Altra novità assoluta sarà la possibilità di poter usufruire della traduzione simultanea dei testi in inglese attraverso un sistema con auricolari: due attrici doppieranno quanto in quel momento viene rappresentato sulla scena. Saranno un centinaio gli auricolari disponibili per i quali si pagherà una cifra simbolica.
