Sempre più nebulosa la situazione riguardo le reali intenzioni di Trenitalia sul mantenimento della stazione di Siracusa. A lanciare l’allarme è la segretaria provinciale della Filt aretusea, Vera Uccello. “Vogliamo più garanzie sul mantenimento dei posti di lavoro nelle aziende che espletano lavori, o servizi, per Trenitalia – scrive la sindacalista. Ma non solo. Il segretario provinciale della Filt Cgil si riferisce ai possibili rischi a cui potrebbero essere sottoposti i lavoratori, sia per i cambi appalti, sia per i lavori avviati in anticipo da Trenitalia nella tratta Siracusa- Catania, nei tratti Priolo-Targia e Augusta-Priolo. La prima chiusura della tratta sarà da domani fino a domenica, per poi ripetersi il fine settimana a seguire fino a metà giugno, quando la chiusura sarà totale fino a metà settembre. Estremamente preoccupata Vera Uccello per una chiusura che durerà 88 giorni, durante i quali la stazione di Siracusa funzionerà solo verso la provincia di Ragusa. “Avevamo chiesto a Rfi e Trenitalia – afferma l’esponente della Cgil – di conoscere il piano che intendono organizzare per tutto il personale dell’indotto e per i dipendenti impiegati alla stazione. Ma non abbiamo avuto alcuna notizia nè sappiamo – insiste – come Trenitalia intende sopperire e organizzare un eventuale servizio sostitutivo a quello che sarà interrotto per via della chiusura della tratta”.
La Filt siracusana teme che tutto questo possa essere il preludio per la soppressione della stazione di Siracusa. Da qui l’appello alla mobilitazione lanciato alle istituzioni e alla rappresentanza parlamentare “per tutelare servizi e infrastrutture indispensabili per il rilancio del lavoro e dell’economia di tutta la provincia”.
