Lungomare mozzafiato, la linea d’orizzonte dell’azzurro del mare che si mischia con l’infinito del cielo, un sole caldo.. e una puzza insopportabile. Eh già, questa mattina per ammirare il panorama di Ortigia si deve pagare un caro prezzo: cassonetti dell’immondizia pieni di spazzatura che invadono anche la carreggiata, una puzza esasperata dai caldi raggi del sole, turisti nauseati.
Non c’è una sola persona che passando davanti ai cassonetti non si tappa il naso. Il motivo alla base del malessere dei lavoratori è la mancata liquidazione da parte della società dello stipendio di marzo, che già aveva portato i lavoratori a indire una sorta di “sciopero bianco” lo scorso 25 marzo. Stipendio non erogato a causa del mancato pagamento da parte dell’amministrazione comunale del relativo canone. I lavoratori hanno quindi indetto un’assemblea ieri sera dalle 22 alle 23 e un’altra serie di assemblee di un’ora per ogni fine turno per la giornata di oggi, più precisamente alle 9, alle 10, alle 11, alle 12 e stasera dalle 19 alle 20. Per domani è stato indetto un sit in, domani, dalle 10 alle 12, davanti alla Prefettura in piazza Archimede. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto l’apertura di un tavolo tecnico in Prefettura attorno al quale riunire, oltre al sindacato, l’azienda e l’Amministrazione comunale.
A pochi passi la spiaggetta Calarossa, invasa da gente che si fa il bagno. Il ritrovamento di un cadavere in mare nelle acque Ortigiane disegna un quadro particolare: da un lato la strage infinita in mare, dall’altra la sporcizia, il mare e i turisti. Contraddizioni in libertà in un terra complicata.
