“Ennesimo comportamento scorretto di Trenitalia e Rfi nel non informare preventivamente il territorio e le stesse forze sociali sugli interventi programmati sulla tratta ferroviaria Siracusa-Catania. Ma ancora piu’ grave è il rischio di una lenta e graduale ma inesorabile chiusura della Stazione di Siracusa”. Così il deputato nazionale del Movimento Democratico e Progressista, Pippo Zappulla. “A differenza dell’ anno scorso – spiega – quando fu chiuso solo il tratto interessato ai lavori, mantenendo attivo il resto della rete, ora si sta procedendo a chiudere l’intera tratta mettendo in discussione e in allarme, tra lavoratori diretti, dei servizi e degli appalti, circa 500 posti di lavoro. Tutto questo – continua Zappulla – mentre si procede a una serie di svuotamenti di ruoli e di competenze, si depotenzia il servizio, lo si rende di fatto non appetibile e competitivo per poi arrivare a dire che è meglio chiuderla. Questa provincia, l’intera Sicilia Sud-orientale – alza il tono il parlamentare – ha bisogno di ogni vettore di trasporto: aereo, viario, portuale marittimo e ferroviario; e solo dalla integrazione e dalla intermodalità si potrà mettere a disposizione dello sviluppo economico e del diritto alla mobilità un servizio degno di una società moderna e civile”. Da qui la decisione di rivolgere un’interrogazione al Ministro per le Infrastrutture e Trasporti per sapere quali iniziative il governo intende adottare per garantire un moderno sistema dei trasporti anche per la Sicilia e la sua area sud-orientale.
