
L’acqua bene prezioso costa sempre di più. A dirlo è l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva realizzato nell’ambito del progetto “Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino”, finanziato dal Ministero dello sviluppo economico.
Nel 2019 la spesa idrica di una famiglia siracusana ( tre componenti e un consumo annuo di 192 metri cubi) si attesta sui 336 euro con un aumento del 7,8% rispetto al 2018, secondo solo a Palermo dove l’incremento rispetto all’anno precedente è stato del 10, 5%.
La media regionale si attesta su 445 euro con un aumento del 3,5% rispetto al 2018.
In ambito nazionale Grosseto e Siena si confermano i capoluoghi di provincia più cari in Italia con una spesa media a famiglia di 781euro, mentre Isernia
resta ancora la più economica con 130 euro.
Tra i singoli capoluoghi di provincia siciliani si va dai 224 euro di Catania ai 748 euro di Enna.
Con un uso più consapevole e razionale di acqua, quantizzato in 150mc, una famiglia media in Sicilia potrebbe risparmiare 126 euro.
Un altro grande nodo è quello della dispersione idrica, le cui cause sono da ricercare nella vetustà delle reti e degli impianti: se in Sicilia è al 48% a Siracusa arriva al 57,6%, seconda solo a Catania dove è al 57,8%. Questi ultimi dati sono aggiornati al 2018.
