l'intervento

Augusta, Area Zes: chiesta la rettifica della perimetrazione

Augusta, Area Zes: chiesta di rettifica della perimetrazione con l’esclusione di tutte le aree sottoposte a vincolo ambientale

Modificare la perimetrazione Zes con l’esclusione di tutte le aree sottoposte a vincolo ambientale. Questa la richiesta del Comitato Stop veleni e di Decontaminazione Sicilia.

“La Zes – si legge in una nota – può rappresentare un’occasione per lo sviluppo economico della nostra area ma ciò, a nostro avviso, deve avvenire nel pieno rispetto dell’ambiente, della salute e della sicurezza della popolazione che vi risiede e all’interno di un indirizzo politico più ampio che disegni il futuro economico e sociale che la Sicilia vuole percorrere”.

Il Comitato rileva nel piano diverse criticità e contraddizioni come la mancata effettuazione delle bonifiche, l’insufficienza nella dotazione infrastrutturale sia stradale che ferroviaria e l’inclusione nella Zes di alcune aree sottoposte a vincoli ambientali nazionali ed europei, come il Pantano Danieli, le saline Migneco-Lavaggi e di quelle del Mulinello.
Ciò che più preoccupa è l’insediamento nelle aree Zes di altre raffinerie e impianti per la lavorazione di derivati del petrolio.
“Non si parla affatto di sviluppare nuove fonti rinnovabili e pulite né si parla di mettere in atto la bonifica dell’area SIN che attendiamo da ormai troppi anni e che dovrebbe essere propedeutica a qualsiasi trasformazione in atto in quel territorio”.
Tra gli impianti ritenuti potenzialmente pericolosi viene indicato il deposito di GNL (Gas Naturale Liquefatto) all’interno della rada di Augusta. “Questo impianto – prosegue la nota – voluto dall’Autorità di sistema portuale della Sicilia Orientale, verrebbe a trovarsi vicino alle raffinerie del petrolchimico di Priolo con possibile pericolo di effetto domino in caso di malaugurata fuoriuscita del gas, altamente infiammabile, che verrebbe a contatto con le torce dei camini. Come se non bastasse l’area è anche ad alto rischio sismico e all’interno della rada transitano anche navigli a propulsione nucleare diretti alla banchina Nato”.
Tutti timori questi che hanno indotto il Comitato Stop Veleni, Decontaminazione Sicilia, Natura Sicula e il Comitato Bagali-Sabuci-Baratti a presentare a giugno un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa. Oggi si riunisce ad Augusta la II commissione consiliare “sviluppo economico” per trattare della Zes. Da qui la richiesta avanzata ai componenti della commissione ed all’amministrazione comunale megarese di chiedere alla Regione Siciliana una rettifica della perimetrazione Zes con l’esclusione di tutte le aree sottoposte a vincolo ambientale.
“Auspichiamo che il Comune di Augusta prenda una chiara e netta posizione contro la costruzione del deposito di GNL all’interno della rada a garanzia dell’incolumità della cittadinanza megarese e chiediamo alla Regione che non si prosegua nella costruzione di impianti inquinanti e che si attui una politica volta all’insegna della salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini residenti nel quadrilatero industriale anche attraverso avvio reale delle bonifiche del Sin di Priolo”.