il caso

Cassibile, il Comitato “No villaggio” replica alle accuse della Cgil

Cassibile, il Comitato "No villaggio" replica alle accuse della Cgil

Il Comitato No villaggio replica alle accuse della Cgil, determinate dai momenti di tensione verificatisi, in occasione dell’inaugurazione del villaggio per lavoratori stagionali, tra i manifestanti del Comitato stesso ed esponenti del sindacato.
“Le accuse di ‘forze reazionarie, fasciste e razziste’ sono state rivolte ai cittadini di Cassibile Fontane Bianche che il 29 Aprile manifestavano democraticamente per reclamare i propri diritti disattesi e calpestati, facendoli passare da vittime a carnefici.
I cittadini di Cassibile Fontane Bianche – aggiungono – erano regolarmente autorizzati a manifestare, mentre la Cgil non solo non era stata inviata all’inaugurazione, ma non era nemmeno autorizzata a manifestare.
Puntare il dito verso cittadini indifesi e lasciati all’abbandono – concludono – non è degno di una organizzazione sindacale dal prestigio storico e istituzionale come la cgil, ma piuttosto il tentativo becero di spostare l’attenzione e le accuse su argomenti che non centrano con i fatti”.