“Indignazione per l’aggressione subita questa mattina all’inaugurazione del villaggio destinato ai migranti di Cassibile”.
Ad esprimerla è il segretario generale della Cgil di Siracusa, Roberto Alosi che riferisce che l’episodio di oggi è già all’attenzione della Cgil nazionale: “L’allontanamento forzato della Cgil, presente pacificamente all’inaugurazione al solo scopo di testimoniare e partecipare all’importante obiettivo raggiunto e aggredita violentemente da chi si riteneva istituzionalmente legittimato ad esserci – dichiara Alosi – costituisce un elemento di tensione sociale gravissimo che non può non interrogare la responsabilità delle massime istituzioni peraltro presenti all’inaugurazione. La Cgil – conlcude – con tutte le sue articolazioni categoriali e confederali, è stata fra i promotori del percorso di realizzazione del Villaggio attraverso un impegno costante negli anni in termini di collaborazione, costruzione di percorsi e solidarietà piena e concreta nei confronti dei lavoratori immigrati”.
Sull’accaduto intervengono Pippo Zappulla e Antonino Landro segretario regionale e provinciale di Art1: “Un fatto di gravità inaudita che offende l’intera comunità democratica e antifascista siracusana. Le Istituzioni che hanno organizzato l’evento hanno adesso il compito di spiegare come e perché è successo.
Incomprensibilmente – aggiungono – non si invitano le associazioni, i gruppi di volontariato e le organizzazioni sindacali all’inaugurazione e inoltre gli si impedisce di dimostrare pacificamente il compiacimento per l’importante risultato raggiunto.
Data la gravità della vicenda – concludono Zappulla e Landro – chiederemo, nelle prossime ore, al nostro gruppo parlamentare di interrogare il Ministro Lamorgese per capire cosa è realmente successo e fare piena luce su fatti davvero inquietanti”.
“Massima solidarietà alla Cgil” arriva da Lealtà e Condivisione: “Si tratta di comportamenti di estrema gravità – dichiara il presidente Ezio Guglielmo – che dimostrano il livello di intolleranza alimentato da alcuni facinorosi rispetto a quanti, nelle istituzioni e nella società civile, sono da tempo impegnati in una meritoria quanto faticosa attività tesa a restituire dignità al lavoro e, al contempo stesso, a perseguire soluzioni nell’interesse della stessa comunità locale”.
“Occorre prendere seri provvedimenti – dichiara Rifondazione Comunista rivolgendosi al Prefetto, al Questore e agli organi competenti – perché senza contromisure efficaci l’intera vicenda rischia di sfuggire di mano. All’aggressione vers gli esponenti della Cgil è giunta, infatti, anche la notizia del sabotaggio della rete fognaria che collega Cassibile all’ex depuratore”.
Piena solidarietà arriva anche dal segretario provinciale del Pd, Salvo Adorno: “L’intolleranza nei confronti di una presenza pacifica finalizzata a testimoniare la partecipazione a un progetto espressione dei valori della solidarietà e dell’accoglienza, non è accettabile, va condannata e richiede una risposta forte e determinata da parte delle istituzioni”.
Solidarietà e la ferma condanna per l’accaduto arrivano anche dalla segreteria cittadina del Pd: ” Atti violenti ed estremismi di destra che niente hanno a che fare con lo spirito democratico e tollerante della città di Siracusa e della frazione di Cassibile . Il ruolo del sindacato assume oggi un ruolo ancora più importante nella difesa dei diritti dei lavoratori agricoli e nella lotta a qualsiasi tipo di sfruttamento che condiziona la vita e la dignità dei lavoratori e la politica e la società civile devono stare, uniti, fianco a fianco con il sindacato per
migliorare, quotidianamente, la vita delle persone”.
