La Commissione Ecomafie a Siracusa

Ciclo rifiuti, il Presidente: “infiltrazioni malavitose e corruzione fanno sistema”

Ciclo rifiuti, il Presidente: "infiltrazioni malavitose e corruzione fanno sistema"

“Una situazione inquietante” quella rilevata dalla Commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ieri e oggi in missione a Siracusa. Così l’ha definita il presidente della Commissione, Alessandro Bratti, che insieme agli altri componenti, ieri ha effettuato un sopralluogo alla discarica Cisma di Melilli e che poi ha sentito in audizione il Prefetto di Siracusa, il Procuratore della Repubblica di Catania, l’avv. Coppa, il Comandante del NOE di Catania,il Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Catania, il Direttore della Struttura territoriale di Siracusa dell’ARPA Sicilia, il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Siracusa e il Sindaco di Melilli.
“Abbiamo ravvisato collegamenti tra gruppi malavitosi e il ciclo dei rifiuti, corruzione nella pubblica amministrazione, fatti illeciti nella gestione dei rifiuti – ha detto il presidente Bratti – insomma abbiamo rilevato una vera e propria strutturazione di un sistema in un settore, quello dei rifiuti, da sempre critico in Sicilia”. Tra gli elementi che sono emersi l’eliminazione per ben due volte delle misure interdittive antimafia e il reiterare da parte del funzionario regionale arrestato nell’ambito del procedimento giudiziario, delle identiche condotte illecite sempre legate alla concessione di false autorizzazioni.
Riguardo poi la problematica strettamente ambientale il presidente della Commissione ha riferito che non sono emersi elementi di inquinamento pericoloso. “La nuova gestione della discarica adesso – ha detto – sta mettendo a punto per il trattamento dei rifiuti speciali nuovi protocolli con il supporto di organismi scientifici”. L’impianto, infatti, è adeguato allo smaltimento di quel genere di rifiuti, bisogna capire se le modalità di trattamento siano state corrette e se non lo fossero state, quali conseguenze possano aver causato. Ma questo si potrà capire solo tra qualche tempo.
Il procedimento giudiziario, intanto, va avanti, così come l’operato della Commissione che continuerà a monitorare la situazione e relazionerà sulle informazioni raccolte. Dal presidente Bratti arriva il suggerimento di adottare provvedimenti speciali su una problematica, quella della gestione dei rifiuti, che per molti si è trasformata nel corso degli anni in un grande, infinito business.