Il primo Progetto Spero, quello del 2008, sulla realizzazione di un porto turistico a Siracusa torna oggi all’esame di un’apposita conferenza dei servizi della Soprintendenza,, convocata in ottemperanza alla sentenza del Cga che ha ritenuto il parere negativo non sufficientemente motivato.
Un progetto che in questa prima versione vede il giudizio negativo del coordinamento di associazioni ambientaliste Sos Siracusa: “Un progetto insensato ed insostenibile alla luce dei vincoli paesaggistici ed urbanistici vigenti, che prevederebbe, tra l’altro, oltre ad aree nuove di colmata per 32.000 m² circa, la realizzazione della tristemente famosa “isola artificiale sul mare” per altri 24.000 m² di cemento, su cui ospitare tre edifici per servizi urbani e alloggi, un parcheggio ed i moli”.
Il coordinamento ambientalista ricorda, tra l’altro che “i vincoli vigenti oggi sul Porto Grande e sulla costa non impedirebbero affatto la realizzazione di un approdo turistico. In particolare il Piano Paesaggistico vigente non impedisce nell’area in oggetto ?opportuni interventi di riqualificazione e trasformazione’, ma al contrario li consente e anzi li prescrive”.
Ecco perché Sos Siracusa si interroga sulle intenzioni della società e su quale sia l’idea dell’amministrazione comunale sull’area vasta che include l’ex S.p.e.r.o., il Marina di Archimede, l’idroscalo dell’aeronautica e tutti i capannoni industriali presenti in zona via Elorina-Pantanelli.
“Ci auguriamo – conclude il coordinamento ambientalista – che questa conferenza di servizi possa rappresentare un occasione per tornare a parlare seriamente del futuro urbanistico del Porto nel suo complesso, in modo da restituire alla Città un affaccio mozzafiato sul Porto Grande, la cui spettacolare vista e fruizione è ormai impedita da decenni”.
