bollettino 31 marzo 2021

Coronavirus, in 48 ore 153 nuovi positivi in provincia di Siracusa

Coronavirus, in 48 ore 153 nuovi positivi in provincia di Siracusa. In Sicilia sono 2.904

Oggi sono 153 i nuovi positivi in provincia di Siracusa nelle ultime 48 ore. In Sicilia sono 1.673 con 891 ricoverati, altri 140 in terapia intensiva e 21 decessi. Sono 18.889 coloro che si trovano in isolamento domiciliare. In totale i positivi attuali nell’Isola sono 19.920.
Questi i dati del bollettino del ministero della salute.
I nuovi casi sono così distribuiti tra le 9 province siciliane: Palermo 1133, Agrigento 147, Catania 645, Siracusa 153, Messina 288, Caltanissetta 211, Enna 98, Trapani 165, Ragusa 64.
E proprio sul dato regionale che sul bollettino del ministero è di 2.904 scoppia il giallo e poi arriva la precisazione del dirigente generale del Dasoe: “In riferimento ai dati da noi comunicati oggi alla Protezione civile, e poi pubblicati dalla piattaforma del Ministero della Salute – Istituto di Sanità, si precisa che i nuovi positivi registrati in Sicilia relativamente alle giornate del 30 e 31 marzo sono 1673, per una media di 837 casi giornalieri, dunque in linea con quelli comunicati nei giorni scorsi. Il dato trasferito erroneamente in precedenza, per la pubblicazione sulla piattaforma, faceva invece riferimento al totale dei tamponi positivi inclusi quelli di conferma, cioè comprendente i positivi già rilevati.Quanto sopra è stato già comunicato al Ministero che, nella giornata di domani, ci consentirà di accedere alla piattaforma per rettificare il dato in questione”. Lo precisa in una nota di rettifica il dirigente generale del Dasoe, assessorato regionale alla Salute, Mario La Rocca.
“Quanto sopra – precisa ancora il dirigente – è avvenuto a causa del blocco delle caselle email di posta certificata, disposto nell’ambito dell’inchiesta in corso. Tale blocco ha provocato inevitabili disfunzioni e rallentamenti nelle consuete procedure di comunicazione dei dati, procedure peraltro affidate ad un nuovo gruppo di lavoro”