La Sicilia passa alla zona gialla: è ufficiale con l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che ha informato direttamente il presidente della Regione, Nello Musumeci.
L’Isola lascia la zona arancione, dove è stata dal 15 marzo e dà il via libera alle prime riaperture in concomitanza con l’inizio della stagione balneare.
“Dopo tante sofferenze si torna finalmente a respirare – commenta il governatore – e provo gioia soprattutto per gli operatori economici, coloro cioè che più hanno finora sofferto. Teniamoci caro questo risultato, con senso di responsabilità e con il rispetto verso le norme di prevenzione. La battaglia finale si vince solo quando tutti i siciliani si saranno accostati al vaccino”.
Ecco cosa si potrà fare a partire da lunedì: sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai Comuni; fino al 15 giugno, però, è possibile tra le 5 e le 22, un solo spostamento una volta al giorno verso un’abitazione privata, in un massimo di 4 persone oltre ai minorenni. Riaprono ristoranti, bar, pub, gelaterie, pasticcerie con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena nel rispetto dei protocolli di sicurezza. L’apertura dei locali al chiuso, solo a pranzo, al momento è invece fissata all’1 giugno.
Riaprono i musei e sarà possibile assistere a spettacoli in sale teatrali, sale da concerto, cinema e in altri locali anche all’aperto. È obbligatoria la prenotazione e il rispetto di un metro di distanza tra gli spettatori, ad eccezione dei conviventi. Al momento non possono esserci più di mille spettatori all’aperto e 500 al chiuso.
Si torna a fare qualsiasi tipo di sport all’aperto, anche di squadra e di contatto, ma senza poter utilizzare gli spogliatoi. Riaprono le piscine all’aperto mentre per le palestre bisognerà aspettare l’1 giugno.
Restano ancora chiuse sale da ballo, discoteche e sono ancora vietate le feste private.
I lidi potranno aprire al pubblico con all’avvio della stagione balneare.
