lettera a palermo

“Disattenzione per la sanità siracusana”, i sindacati scrivono all’assessore Razza

"Disattenzione per la sanità siracusana", i sindacati scrivono all'assessore Razza

Disattenzione dai vertici regionali nei confronti della sanità siracusana. A denunciarlo, tramite lettera inviata all’assessore regionale Ruggero Razza, i sindacati di categoria della provincia di Siracusa, i quali sottolineano la presenza del più basso numero percentuale dei posti letto sul territorio per abitante della Regione, il più basso numero di Strutture complesse e semplici della Sicilia, ed infine, le minori risorse finanziarie di spesa per il personale della Sicilia (appena 180 milioni di euro), che non hanno consentito di avviare tutte le specialità previste dalla Regione e che relegano Siracusa all’ultimo posto della statistica di personale sanitario assegnato all’assistenza.
Per questi motivi chiedono: lo sblocco immediato delle procedure per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa, e l’aumento delle risorse destinate all’assunzione di personale da 180 a 200 milioni di euro.
Ed infine, propongono che sia fatto il nuovo ospedale di Siracusa di II livello e dovrà prevedere tutte le specialità, e che l’Ospedale di Lentini classificato di I livello.
Intanto, per tamponare una situazione che risulta d’emergenza, i sindacati propongono di potenziare l’attuale struttura con le specialità e i posti letto di: chirurgia plastica, chirurgia pediatrica, chirurgia toracica, neurologia con stroke unite di II livello, neurodiologia interventistica, attivazione del polo oncologico provinciale previsto per l’ospedale di Augusta in aggiunta alle unità operative già presenti, ed attivazione osservazione breve intensiva all’Ospedale Muscatello di Augusta.

Dall’Ars, intanto, arrivano le rassicurazioni del deputato Giovanni Cafeo: “Il raddoppio dei posti letto – dice – nei reparti di rianimazione degli ospedali di Avola e Lentini è certamente una buona notizia”.
“L’attenzione sui due nosocomi della provincia, che servono rispettivamente la zona sud e la zona nord, resterà da parte mia sempre altissima – ha aggiunto l’On. Cafeo – e in particolare vigileremo affinché gli abitanti del comprensorio di Lentini non debbano più preoccuparsi di un eventuale declassamento del loro ospedale”.
“Come già più volte sollevato, la questione della rete ospedaliera regionale rimane aperta – conclude l’On. Cafeo – e soltanto la maturità politica espressa da tutti i rappresentanti del territorio potrà correggere, con un lavoro sinergico, eventuali storture”.