Sono un’ottantina i casi di contagio del morbillo in provincia di Siracusa dall’inizio dell’anno, un numero che è secondo solo a Catania, che conta 218 contagiati.
Il dato è emerso ieri nel corso del tavolo tecnico convocato a Palermo dall’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, con i responsabili dei dipartimenti di prevenzione e dei dipartimenti di epidemiologia delle Asp.
La media dell’età delle persone contagiate è di 23-24 anni, a riprova che che la causa risiede nel calo di copertura registrato negli anni scorsi.
“Non ci sono situazioni gravi – precisa la dottoressa Lia Contrino, dirigente struttura complessa epidemiologia e medicina preventiva dell’Asp di Siracusa – ma adesso abbiamo difficoltà operative, visto che l’incremento dei casi di morbillo si è accavallato con le vaccinazioni obbligatorie imposte dalla legge per i bambini e i ragazzi che frequentano la scuola”.
Difficoltà alle quali l’assessorato regionale porrà rimedio con un decreto che aumenterà i medici vaccinatori nelle Asp siciliane.
“A Siracusa – riferisce la dottoressa Contrino – abbiamo liste d’attesa per tutte le vaccinazioni che arrivano fino a giugno; in ogni caso abbiamo fatto un ulteriore sforzo decidendo di aprire gli ambulatori a Siracusa, che è il Comune più grosso, anche il sabato mattina”.
La responsabile della struttura complessa ribadisce quanto detto ieri dall’assessore sull’iter del contagio: “Non c’è una particolare emergenza in Sicilia – afferma – ma siamo all’interno di una coda di epidemia. La curva è iniziata l’anno scorso nel nord Italia e poi è arrivata fino in Sicilia”.
