E’ arrivata solo a tarda notte l’intesa tra Governo e Regioni per allegare le linee guida sulle riaperture della Fase 2 al nuovo decreto.
Il governatore Musumeci e tutti gli altri Presidenti delle Regioni si sono riuniti e hanno incontrato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia.
Il governo ha deciso di allegare al suo testo le linee guida delle Regioni e verso le 3,30 l’accordo è stato raggiunto.
Il ministro Boccia ha dichiarato: “Lavoro intenso e molto utile per far ripartire l’Italia in sicurezza. Le richieste delle Regioni erano legittime, la soluzione è stata raggiunta nell’interesse del Paese”.
Si attende così solo la firma dell’ordinanza regionale da parte del presidente Musumeci che prevede da domani la riapertura di bar, ristoranti, dei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, etc), di tutto il commercio al dettaglio e dei mercati. Il 25 maggio riapriranno musei e parchi archeologici, palestre e piscine e a metà giugno cinema e teatri.
I confini dell’Isola blindati fino al 3 giugno. Dal 3 giugno ripartirà l’organizzazione dei matrimoni e dunque anche il catering.
Tutto secondo le regole concordate da Musumeci con gli altri presidenti delle Regioni e con il premier Giuseppe Conte: nei negozi distanziamento sociale, nei locali distanza di un metro fra i tavoli e nessuna separazione in plexiglass fra commensali, prenotazioni e registri da conservare per due settimane, mascherine obbligatorie nelle attività per la cura della persona, spazio di 10 metri quadrati per ciascun ombrellone in riva al mare e via libera a giochi come racchettoni e surf, mentre sono vietate le attività che causerebbero assembramenti.
Gli stabilimenti balneari in Sicilia dovrebbero riaprire a giugno. La decisione arriverà dopo un incontro con la categoria.
Il mancato rispetto delle regole comporta, oltre alle sanzioni penali e amministrative previste dal decreto nazionale, sospensione delle attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
