Si è svolto ieri, a Siracusa, nella “Biblioteca Elio Vittorini”, il convegno “Fra gli Iblei e Siracusa. Esperienze partecipazione e gestione. Stato dell’arte e tavola rotonda sul sistema “Beni culturali” del territorio”, organizzato dall’associazione “Aditus in rupe”.
Tra gli argomenti trattati “L’istituzione del “Parco archeologico degli Iblei Orientali”; un maggior interesse nei confronti dei siti archeologici minori: Pantalica, Cozzo Guardiole, Bibbinello, Cava cardinale, Contrada San Marco, ecc… la creazione di un coordinamento tra le associazioni che operano sul territorio; l’applicazione del decreto assessoriale 85 del 12 marzo 2015 sull’applicazione dei ticket d’ingresso nelle diverse riserve naturali, di cui tre ricadono nella provincia di Siracusa”.
Presente anche l’assessore comunale alle “Politiche per la Valorizzazione del territorio, Sviluppo culturale e Incoming” Fabio Granata, secondo il quale: “Il rapporto tra gli Iblei e Siracusa è antico e ha il primato del primo dibattito culturale italiano del Sudest. Con il Val di Noto 2020 abbiamo avanzato la candidatura nazionale di Siracusa capitale della cultura. Oggi, con questo incontro, si torna a dare risalto a quell’unico paesaggio di cui parlava Cesare Brandi”.
Al convegno erano presenti anche il presidente Gal NatIblei Vincenzo Parlato e i rappresentanti delle associazioni degli archeologie e naturalisti.
Sulla necessità di collaborare insieme è intervenuto Antonino Cannata, presidente dell’associazione culturale “Aditus in Rupe”
