“Se l’Amministrazione vuole necessariamente tracciare linee gialle “dove capita”, perlomeno si attrezzi con progetti esecutivi in modo tale da fare correre meno rischi possibili ai cittadini”. Il Comitato scuole sicure di Siracusa torna a parlare del Piano urbano della mobilità sostenibile e in particolare delle corsie ciclabili che presenterebbero, a dire del Comitato, diversi difetti, derivati proprio dall’assenza di una programmazione a monte sull’intera mobilità che tenga conto – inevitabilmente – anche delle scuole e di tutto ciò che ruota attorno ad esse. “La normativa prevede che il Pums preveda la figura del Mobility Manager d’Area – al fine di assicurare il corretto scorrimento veicolare – e per le scuole, la figura del “Mobility Manager scolastico. Tutto ciò non è stato neanche tenuto in conto neanche lontanamente”. Il Comitato incalza: “Non è più possibile pianificare la città del futuro a mezzo di stralci, piani urbanistici precari, progetti che non tengono conto delle situazioni urbanistiche. Servono idee valutate nel loro insieme tenendo conto dell’attuale assetto urbano e di tutte le problematiche create nei decenni da una pessima gestione del territorio. Abbiamo negli occhi gli zig- zag che in alcuni tratti le ciclabili devono fare per mantenere i dehors autorizzati, disseminati qua e là senza, secondo noi, un’assennata pianificazione commerciale. Sarebbe bello sapere che fine abbia fatto il progetto pilota, legato al Piano Strategico di Mobilità Sostenibile, commissionato dall’amministrazione comunale ad un’associazione temporanea di imprese per €. 306.000 oltre Iva”.
