Due giorni di audizioni a Siracusa per il commissario straordinario dello Stato antiracket e antiusura, Domenico Cuttaia, per fare il quadro della situazione nella provincia aretusea. Tra ieri e oggi ha incontrato, insieme al prefetto, Giuseppe Castaldo, il Comitato per l’Ordine e la sicurezza, le associazioni antiracket, il procuratore della Dda, Petralia e quello di Siracusa, Giordano, i vertici della Dia e le associazioni delle varie categorie economiche.
“E’ emersa una piena consapevolezza della situazione e dell’ambito in cui ci si muove – ha detto il commissario – la “prima linea” è coesa, siamo pronti ad intervenire in ambito preventivo con un incremento del controllo del territorio e anche con l’aumento dei sistemi di videosorveglianza. Fondamentale – ha aggiunto – è la denuncia da parte delle vittime, una denuncia che deve essere circostanziata per arrivare più rapidamente a risultati utili. Lo Stato è presente – ha evidenziato più volte Cuttaia – ed è vicino a chi denuncia, anche dal punto di vista economico con il Fondo di solidarietà che risarcisce le vittime dei danni subiti”.
Argomento quest’ultimo affrontato anche e soprattutto con le associazioni antiracket alle quali è stata chiesta una più forte collaborazione in termini di accompagnamento lungo il percorso che porta alla denuncia.
“Nel 2017, al 30 ottobre, – ha reso noto il prefetto Castaldo – sono 50 i danneggiamenti registrati tra il capoluogo e la provincia, a fronte dei 32 dell’anno scorso e dei 40 del 2015, e nello stesso periodo sono state presentate solo 4 istanze di accesso al Fondo della solidarietà. Sempre quest’anno sono state 10 le istanze evase positivamente con l’erogazione complessiva di poco più di 736.000 euro”. Si capisce allora che il gran lavoro da fare è sul fronte della sensibilizzazione a denunciare. “Lo Stato è vicino a chi denuncia, anche con le risorse economiche – ha concluso Cuttaia – però occorre collaborare”.
