Siracusa seconda solo alla città di Crotone, tra le città di media grandezza, per le conseguenze disastrose derivanti dal Covid-19.
Questo quanto ha rilevato uno studio che Cerved, operatore primario in Italia nell’analisi del rischio del credito e una delle principali agenzie di rating in Europa, ha prodotto per l’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani. A renderlo noto è Salvo Sorbello, presidente provinciale del Forum delle Famiglie Salvo Sorbello: “Lo studio stabilisce che gli effetti del Covid saranno consistenti in tutte le città medie, con i ricavi prodotti nel 2020 che a seconda degli scenari potrebbero contrarsi in maniera molto consistente.
“Le previsioni di Cerved – riferisce Sorbello – sono state elaborate monitorando gli andamenti di oltre 1.600 settori, tenendo conto delle misure restrittive e dei vari Dpcm introdotti nel corso della pandemia, e sulla base di due scenari: uno soft, in cui si ipotizza un graduale ritorno alla normalità a partire dal secondo semestre del 2020 e un percorso costante di ripresa dell’economia ed uno hard, in cui si ipotizza la persistenza di una situazione emergenziale nel corso di tutto il 2020 e una ripresa più lenta e incostante.
In particolare – rileva ancora Sorbello – si allarga purtroppo il divario tra le città del Centro-Nord e quelle del Mezzogiorno, con queste ultime che presentano una quota maggiore di imprese con profili di rischio più elevati. Sia nello scenario soft che nello scenario hard, la città che fa registrare una percentuale più alta di imprese in area di rischio, secondo il Cerved Group Score, è Crotone, seguita subito dopo da Siracusa (25,5% nello scenario soft e 31,4% in quello hard) e Vibo Valentia.
In tale contesto è quindi indispensabile – conclude Sorbello – sostenere gli sforzi delle imprese e delle famiglie siracusane, che non devono essere lasciate sole ad affrontare una crisi senza precedenti”.
