E’ ancora un’Italia spaccata in due quella fotografata da ICityRate 2018, rapporto annuale giunto alla sua settima edizione.
Lo stivale corre verso l’innovazione in due maniere totalmente diverse: veloce al Nord, lento al Sud.
Al centro dello studio di quest’ultima edizione le città smart, con una classifica che vede Siracusa primeggiare come città più intelligente in Sicilia. A livello nazionale il capoluogo aretuseo si posizione al numero 86 su 107, comunque nell’ultimo quarto della graduatoria nazionale.
Ma, riescono a fare ancora peggio tutte le altre: Palermo e Catania si piazzano alla numero 88 e 89. Nelle ultime dieci posizioni se ne collocano ben quattro: Enna, Trapani, Caltanissetta e Agrigento che risulta essere l’ultima d’Italia.
A primeggiare è Milano che si posiziona prima, la seguono Firenze e Bologna.
Gli indicatori complessivamente utilizzati nei 15 diversi ambiti della vita urbana per il 2018 sono 107 (pari al numero delle città considerate), 91 dei quali sono riconducibili a quelli utilizzati nella edizione precedente (81 dei quali aggiornati), 16 sono nuovi, mentre 22 indicatori impiegati l’anno scorso non sono stati riproposti perché obsoleti e non aggiornabili. Le città hanno un ruolo centrale in ciascuna di queste 5 dimensioni: ambiente, servizi funzionali, economia, società, governance.
