Sul Giornale di Sicilia non ci sarà più neanche la pagina Siracusa, così come sparirà la pagina di Catania, Messina e Ragusa. A dirlo, dopo aver già annunciato la chiusura delle redazioni, sono gli editori in una nota alla quale replicano i segretari di Assostampa Daniele Lo Porto, Giuseppe Gulletta, Gianni Molè e Prospero Dente.
“Nella nota – dicono – diffusa si legge, prima, che “quello di Siracusa (ufficio di corrispondenza ndr), resterà in questa fase regolarmente attivo”, subito dopo che “la scelta di non pubblicare più, a partire dal 6 agosto, le cronache locali di queste province è dolorosa ancor prima per gli editori” e si chiude rassicurando che “il Giornale di Sicilia continuerà a essere presente nelle piazze suddette con la propria edizione principale, quella di Palermo, dando il giusto e doveroso rilievo sulle proprie pagine quotidiane anche alle notizie che da quei territori arriveranno”. La conferma, quindi, che tra una settimana mancherà anche la pagina di Siracusa e che le notizie delle quattro città del sud est troveranno, comunque, spazio nella edizione principale con una evidente perdita dell’identità territoriale mischiando, tra di loro, le notizie di tante città. Non pensiamo sia questa la strada per mantenere o acquisire altre fette di mercato”.
“Siamo stupiti per la scelta di chiudere una voce autorevole, professionale e imparziale nel panorama dell’informazione locale – dichiarano Innocenzo Russo e Pippo Gianninoto, rispettivamente presidente e segretario di CNA Siracusa – perché oggi, in tempi di fake news e informazione facilmente manipolabile, non possiamo permetterci di perdere la voce autorevole di un quotidiano storico e prestigioso come il Giornale di Sicilia”.
Una protesta, in favore della libertà di stampa, è stata indetta dal Movimento politico “Oltre”, sabato mattina alle 10.30 davanti la Redazione
