Proviamo a fare un piccolo esperimento mentale. Proviamo a dover gestire i soldi di una famiglia economicamente in crisi e con tanti figli da sfamare allo stesso modo. Voi spendereste tanti soldi per una cosa poco proficua? Voi fareste disparità all’interno della vostra famiglia? Sicuramente la risposta è No. Ma allora perchè lo deve fare Mamma Regione?
Senza tanti giri di parole, andiamo al sodo: la Regione Siciliana spenderà oltre 600 mila euro per due progetti finalizzati entrambi alla valorizzazione culturale, molto simili tra loro e che si svolgeranno anche nello stesso periodo.
Andiamo per ordine.
Progetto 1 – Circuitazione di prodotti teatrali per valorizzare i Siti Uneso.
Questo è la prima iniziativa approvata dall’assessorato del Turismo, su proposta del Comitato Taormina Arte (il decreto regionale è in fondo all’articolo).
Si tratta di cinque spettacoli teatrali in tre diverse città: Palermo, Barcellona Pozzo di Gotto e Bronte. Il tutto (che poi è poco) per la modica cifra di 550mila euro, soldi pubblici. L’obiettivo sarebbe la valorizzazione dei Siti Unesco.
Ma secondo fonti Unesco nessuno all’interno del Coordinamento sarebbe informato sull’iniziativa, che peraltro poco ha a che fare con i Siti Unesco perchè Barcellona Pozzo di Gotto rientra nel territorio Messinese, che non gode del brand Unesco. Al massimo, è stata avanzata la proposta di etichettare sito Unesco lo Stretto di Messina, ma nulla è già stato fatto.
Sempre secondo Fonti Unesco i progetti così “di passaggio” non sarebbero davvero utili a una valorizzazione del bene, raggiungibile solo con iniziative costanti nel tempo e che possano davvero attirare un pubblico molto più ampio.
Ma magari, visto che la convenzione vale da marzo a settembre 2017, saranno previste molte repliche? Ebbene da Taormina Arte non hanno saputo rispondere a questa domanda, dicendo che al momento attuale le uniche notizie che si hanno sono quelle contenute nel decreto: 550mila euro per 5 spettacoli teatrali finalizzati alla valorizzazione dei siti Unesco, coinvolta una città che non gode del brand.
Qualcuno si ricorda che Siracusa è sito Unesco? Qualcuno ha fatto caso che quest’anno la città festeggia 2750 anni dalla sua fondazione e per tutto l’anno si sta provando a organizzare iniziative culturali varie?
Dal Comitato 2750 ci raccontano la maestosità della mostra dei sarcofagi, fruibile alla Galleria Montevergini. Ci spiegano che la Regione conosce benissimo tutte le iniziative legate ai 2750, ma l’assessorato (ancora una volta) ha ignorato il capoluogo aretuseo. In più la mostra comprende una marea di reperti preziosi e ricercati, il tutto a costo zero.
Progetto 2 – Anfiteatro Sicilia, Seconda edizione
Una trentina di spettacoli in cartellone da giugno ad agosto nei teatri antichi della Sicilia arricchiranno l’offerta culturale e turistica dell’estate: torna per il secondo anno ‘Anfiteatro Sicilia’, il progetto promosso dagli assessorati regionali al Turismo e Beni Culturali, che ripropone le eccellenze dei teatri pubblici siciliani (Massimo Biondo di Palermo, Bellini e Stabile di Catania, Taormina Arte, Orchestra Sinfonica Siciliana, Vittorio Emanuele di Messina e Inda di Siracusa) nei teatri antichi di Taormina, Tindari, Morgantina, Segesta e Catania. Quest’anno sono state inserite due location per gli spettacoli: i siti di Tindari e Morgantina.
Il progetto gode di un finanziamento ministeriale di circa 500 mila euro (da parte dell’Agenzia territoriale per la coesione e Sensi contemporanei) e la Regione di tasca propria ha messo altri 70 mila euro (all’incirca) per la realizzazione.
Dal Comune di Siracusa un solo commento, quello dell’assessore alla cultura Francesco Italia che con due parole chiude in fretta l’argomento: “preferisco non commentare”.
Se mamma Regione fosse vostra madre, spenderebbe così i soldi della famiglia? Benvenuti nella Regione Siciliana.
